Giuseppe   Cavarra

Giuseppe Cavarra, nato a Lìmina (ME) il 7 agosto 1933, vive tra Messina e Nizza di Sicilia.Nel 1948 si trasferì da Limina a S.Teresa di Riva dove conseguita la maturità classica, ha frequentato l'Università degli Studi di Messina, dove con Giorgio Petrocchi si è laureato in letteratura italiana con una tesi su Iacopone da Todi. Ha iniziato la sua carriera di insegnante in Umbria; rientrato in Sicilia, ha insegnato nelle scuole messinesi fino al 1991, anno del suo collocamento a riposo. Si occupa dei dialetti e della cultura che ne è espressione fin dagli anni universitari, durante i quali ha cominciato a svolgere ricerche sotto la guida di Oronzo Parlangeli.

Quanto alle sue collaborazioni, suoi interventi e recensioni appaiono su periodici di varie località e riviste specializzate. Tra i periodici "La Gazzetta del Sud" e "Centonove" di Messina, "La Sicilia" di Catania, il "Giornale di Sicilia" di Palermo; tra le riviste "Pagine dal Sud" e "Annali del Centro di studi "F. Rossitto"" di Ragusa, "La Nuova Tribuna Letteraria" di Padova, "Ethnos" di Siracusa e "Stilos" di Catania. 

Cavarra ha fondato a Limina il Premio di poesia dialettale "Bizzeffi", di cui sono state celebrate sette edizioni. Ha fondato e diretto "Il Puntale", periodico di cultura liminese, spentosi al secondo numero per ragioni indipendenti dalla sua volontà.

Figura tra i fondatori dell'Associazione Culturale "Pagnocco", istituita a Messina nel 2004; è direttore scientifico della rassegna quadrimestrale di cultura e informazione "Pagnocco" ed è presidente della commissione giudicatrice del Concorso Letterario Nazionale "Messana", riservato alla poesia edita e inedita sia in lingua che in dialetto.

Attualmente dirige per le Edizioni E.D.A.S. la collana di poesia e prosa contemporanea "Abralia".

Da anni svolge attività di ricerca nel settore delle feste tradizionali insieme con Francesco Coglitore. La collaborazione ha prodotto i seguenti video: Il santo che corre (uno spaccato della festa di S. Filippo d'Agira a Limina); I viaggi (interpretazione di un momento di intensa spiritualità nell'ambito della festa dedicata a Fiumedinisi alla SS. Annunziata: il rito della processione penitenziale che si svolge la vigilia); U Quatrittu (ragguaglio su un particolare rito che si svolge annualmente a Saponara); U Muzzuni (articolato resoconto di un rito penitenziale che si svolge annualmente ad Alcara Li Fusi); I Giudei e i Babbaluti (immagini di due riti che si svolgono sui Nebrodi nel periodo pasquale: quello dei "Giudei" a S. Fratello e quello dei "Babbaluti" a S. Marco di Alunzio); La Lucia (una sacra rappresentazione sul martirio della santa siracusana a Savoca).

I suoi testi teatrali sono inediti tranne Il popolo e la storia e Arghennakron.

Un lungo sodalizio con Mario Rizzo all'interno del Gruppo di Ricerca "Argeno" - con sede a Nizza di Sicilia (ME) - ha fruttato lavori più volte presentati nei teatri e nelle piazze della Sicilia e all'estero: Arghennakron, All'anta, Sparramentu, Le sette strade, Fataciumi, Notte Santa, Passio, Al di là del mare, Lo Stretto questa gabbia.

"LA MIA VALLE "poesia inedita scritta dal prof. Cavarra giorno 7 giugno 2005 dedicata alla "sua" valle d'Agrò