COMPAGNIA TEATRALE S. TERESA DI RIVA - 1906 -
       

Grazie agli articoli apparsi sul quotidiano Giornale di Sicilia di Palermo,sul quindicinale La Scintilla di Messina e sul quindicinale La Gazzetta Teatrale di Catania,siamo venuti a conoscenza che nell’ottobre del 1906 ,a S.Teresa di Riva,veniva fondata la prima Compagnia Teatrale. Sicuramente fu tra le prime compagnie di tutta la Riviera e ciò ci fa capire il grado di civiltà e di cultura che c’era allora.Il luogo dove si svolgevano le recite, ma anche,successivamente, le proiezioni cinematografiche era un fabbricato sito al Centro di S.Teresa e precisamente in via del Lavoro angolo via Lungomare(a destra scendendo, oggi fabbricato del dott. Angelo Garufi).Gli articoli ci danno notizia degli attori partecipanti e della prima commedia messa in scena;tra i fondatori,oltre al Sindaco del tempo Francesco Paolo Caminiti(figlio di Giuseppe,Padre dell’Autonomia di S.Teresa) c’era l’eminente studioso casalvetino,residente a S.Teresa in via Salita Stazione,Domenico Puzzolo Sigillo (già direttore dell’Archivio di Stato di Messina).Al momento non abbiamo notizie di quanto durò la suddetta compagnia,sappiamo però che negli anni 30’ esisteva una Compagnia Teatrale della Parrocchia Madonna del Carmelo (vedi foto1)che durò fino agli anni ’60 ,ricostituita nel 2002,che negli anni 60 c’era quella di Pippo Carella(vedi foto 2) e che ancora oggi c’è quella di Vittorio Bruno.L’ultima amara considerazione è che oggi a 100 anni di distanza,della nascita del primo teatro,a S.Teresa,manca ancora uno spazio dove si possano svolgere delle rappresentazioni teatrali,organizzare conferenze,mostre ed altro ad un certo livello.Ecco l’articolo integrale del pezzo apparso su “La Gazzetta Teatrale”,che si conclude con una considerazione sui partiti del tempo che è talmente attuale che sembra scritta oggi .

 Santa Teresa di Riva,7 ottobre 1906- Ed eccomi a scrivere da Santa Teresa di Riva,l’ameno villaggio che si rispecchia sulle placide(quando non sono furiosamente agitate!) acque del nostro mare orientale.Un’accolta di giovinotti ,studenti, professori, avvocati,farmacisti, dottori,nelle discipline d’esculapio,hanno qui,in quattro e quattro otto,messo su un teatrino e formata una filodrammatica col prezioso concorso di gentile e belle signorine e di un portento di bambina la piccola Laura,figlia del Cav. Prinzi,Ispettore nelle Ferrovie dello Stato.I cugini La Falce(professore e farmacista) Felice Giannetto, Gaetano Caminiti,Avv. Puzzolo,Vincenzo Salvadore,Farm. Palella,Prof.Giovanni Garufi, Carmelo Finocchio, D’Amore Attilio,Giuseppe e Giovannino Carpenzano,ecco i nomi che nel sesso forte si fecero grandemente ammirare ed ai quali va aggiunto quello di Domenico Garufi che nelle funzioni di suggeritore,si addimostrò infaticabile,superando tutte le difficoltà che presenta l’arte del suggerire.Nel sesso debole si distinsero le signorine,Irene e Lauretta Prinzi,e la signorina Antonietta Giannetto. Esse recitano con disinvoltura,con brio e con sentimento e non si direbbe che siano delle novelline di palcoscenico.Quella poi che ha intentato(èla parola)l’affollato uditorio è la microscopica Lauretta Prinzi:un miracolo d’intuito artistico! Il va sanz dire,questa prodigiosa bambina è stata la minuscola protagonista di quel gioiello di commedia del Gallina ed ha riportato un colossale successo.Ebbe parecchi doni di valore ed una medaglia con la data della recita ,gentile pensiero di tutti i soci che vollero contribuire alla spesa,e poi fiori in mazzi ed a corbeilles,e poesie ispirate dalle muse dell’avv. Puzzolo(Deus ex machina di questa filodramatica) ed al Cav. Francesco Paolo Caminiti;già Sindaco di questo comune,mio vecchio e carissimo amico,il quale,di quando in quando,sa mostrare che se gli anni scorrono ed il corpo invecchia,l’anima è sempre giovanile e la mente gagliarda.L’augurio fervido e che nel campo dell’arte non entri ……la politica ed i così detti partiti e quali invece fanno andar via(a gambe in aria) qualsiasi sodalizio artistico ed essi-i partiti-invece restano,per nostra disgrazia.