ELENCO DEI BENI ARCHITETTONICI VINCOLATI DALLA SOPRINTENDENZA BB.CC.AA. DI MESSINA |
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Oltre ai sopraelencati fabbricati,già vincolati dalla Soprintendenza di Messina,esistono altre strutture meritevoli di essere salvaguardate? Certamente SI !!! e l’elenco è pure abbastanza corposo.Prima di elencarvi le tante strutture,che a nostro parere vanno salvaguardate,è necessario una breve premessa.Naturalmente essendo S.Teresa di recente nascita (appena un secolo e mezzo) le uniche strutture architettoniche veramente antiche sono le torri e qualche chiesa.Ma proprio perché il nostro è un paese giovane,nato solo nel 1854, bisogna salvare,quanto più possibile,è stato realizzato in quel periodo. Ecco per sommi capi i fabbricati ed altri reperti che meritano attenzione. Cominciamo con i fabbricati che hanno un interesse storico-architettonico. Lungo tutta la via R.Margherita e F.Crispi esistono almeno una decina di edifici,realizzati nella seconda metà dell’ottocento.Ma c’è di più.Nel quartiere Barracca ancora esiste il più antico edificio ad uso residenziale,del 1842,quando ancora la costa era Marina di Savoca. Inoltre,sempre lungo le suddette vie ,vi sono alcuni fabbricati del 1920-25 con interessanti motivi Liberty.Altri edifici,sempre dello stesso periodo,sono sparsi a mezza costa(a Cantidati,nella zona Landro,a Bucalo,ecc).Andiamo agli edifici religiosi.Oltre alla chiesetta di S. Sebastiano, ubicata a Cantidati (da poco vincolata)c’è la chiesetta,di S.Gaetano del 1746,sita nell’omonimo quartiere (entrambe private,la seconda in cattivo stato di manutenzione) la chiesetta della Madonna del Rosario di Cantidate del 1891,restaurata proprio il mese scorso e la chiesetta di Fautarì,dedicata alla Madonna delle Grazie, del 1706. A ricordo della introduzione della coltura del limone, esistono ancora degli antichi pozzi ad uso irriguo,di notevole mole,nei vari quartieri.A partire da Bucalo, Sparagonà,Borgo Marino,Landro, Torrevarata, Cantidate, Bulìna e Catalmo,tutti realizzati nella seconda metà dell’800. Inoltre a Bucalo c’è pure un’acquedotto,in mattoni e pietrame, sopraelevato(tipo quelli romani) realizzato nel 1875,lungo circa 70 metri; uno simile esiste pure a Catalmo con annesso pozzo veramente particolare e un terzo esiste a Misserio.Questi tre acquedotti sopraelevati sono gli unici esempi,ancora esistenti,in tutta la nostra riviera.Non bisogna dimenticare le nostre frazioni, Giardino, Barone, Quartarello, Fautarì,Misserio dove vi sono delle architetture rurali interessanti (aie,muri a secco-armacie-,fornaci, palmenti ,mulini ad acqua,trappeti, vasche d’irrigazione – gebbie- frantoi,ecc.). Tutto quest’elenco di opere da salvaguardare è stato redatto al fine di sensibilizzare alla salvaguardia i nostri concittadini,ma soprattutto i nostri Amministratori,(da sempre poco sensibili al riguardo)in vista della redazione del PRG. Se non salvaguardiamo, tramite restauro e manutenzione costante,queste nostre memorie storiche non sarà mai possibile parlare di sviluppo turistico a misura d'uomo.Ad esempio,nello studio del precedente PRG,uno degli acquedotti su colonne,di cui sopra,era stato tagliato in due da una strada di piano!! Solo se conosciamo bene il nostro territorio riusciremo a salvaguardare quanto più possibile,altrimenti sarà inutile parlare di rapporto armonico tra ambiente e sviluppo.Ovviamente non basta redigere l’elenco delle opere da salvaguardare per mettersi la coscienza a posto!!Bisogna fare di tutto per recuperale e renderle fruibili (leggi Torre del Baglio,che nonostante sia da qualche anno vincolata, grazie all 'intervento di Archeoclub, rischia di crollare da un momento all’altro). A
tal proposito abbiamo saputo,in via ufficiosa, che l' Amministrazione Lo
Schiavo ha già instaurato rapporti coi proprietari della suddetta Torre
del Baglio,al fine di definire un protocollo d'intesa per poterla così
utilizzare e tra qualche anno acquisirla al patrimonio. Bisogna lavorare
per la messa in sicurezza della torre,restaurarla e renderla così
visitabile.Vi ricordiamo che S.Teresa annovera, unico paese della Riviera,
ben tre torri di avvistamento,che,se rese fruibili con visite guidate,si
potrebbe creare, assieme a S.Alessio,Roccalumera e Alì Terme,un Circuito
delle Torri e potere così valorizzarle sotto l'aspetto
turistico,consentendo così di ampliare l'offerta culturale di S.Teresa di
Riva e della Riviera Ionica. |