| LA PIAZZA LUNGOMARE BUCALO DOVRA' ESSERE DEMOLITA? |
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La piazza sul lungomare a Bucalo dovrà essere, in parte, demolita? I proprietari degli immobili retrostanti hanno vinto anche la causa di appello ed il tribunale ha riconosciuto loro che il comune, realizzando l’opera, ha leso il loro diritto di accesso agli immobili di loro proprietà e di transito sulla piazza anche con mezzi pesanti. Il comune è stato condannato a demolire l’opera e conformarsi alle esigenze dei ricorrenti, oltre al risarcimento dei danni. La giunta municipale ha deciso di ricorrere per Cassazione affidando l’incarico all’avv. Paolo Turiano Mantica che aveva seguito i primi due gradi del giudizio civile iniziato nel 1991. A sollevare la questione sono stati Vincenza Trimarchi Lo Tartaro e Rosario Trimarchi, entrambi residenti a Milano, proprietari degli immobili confinanti con la piazza realizzata tra il fondo di loro proprietà ed il Lungomare, che sostenevano come l’erezione di un alto muro di confine precludesse l’accesso alla loro proprietà. Con sentenza del 2002 il Tribunale accoglieva la domanda di demolizione del muro e di ripristino dell’accesso, nonostante il comune avesse sostenuto che l’opera realizzata non era idonea a pregiudicare l’accesso al fondo ed a recare danno alle radici della secolare magnolia in esso ricadente e nonostante il consulente tecnico d’ufficio avesse individuato due accessi al fondo: uno dalla nazionale, l’altro dal lungomare. Il comune ricorre in appello ma i giudici lo rigettano confermando che l’opera denunciata fosse tale da pregiudicare l’accesso al fondo dei Trimarchi – Lo Tartaro, violando il diritto di raggiungerlo attraverso un determinato accesso. La sentenza è del novembre 2005 ed è stata notificata in questi giorni al Comune che ha deciso di ricorrere in Cassazione. Il comune di Santa Teresa di Riva per l’esproprio di quest’area di quasi ventimila metri quadrati è stato anche portato in giudizio e condannato a corrispondere ai proprietari Caminiti – Trimarchi – Lo Tartaro (discendenti del padre dell’Autonomia di Santa Teresa di Riva, don Giuseppe Caminiti - 1814/1877) una indennità maggiore di quella offerta. La piazza, rimasta per lungo tempo inutilizzata, è stata inaugurata sul finire degli anni ’90 dal sindaco Nino Bartolotta ma finora, nonostante allochi il monumento ai Caduti e ospiti gran parte degli spettacoli estivi, non ha un nome. L’architetto Salvatore Coglitore ha proposto (finora inascoltato) che fosse intitolata proprio a Giuseppe Caminiti. A frenare la pubblica amministrazione è per caso il contenzioso con i discendenti? Giuseppe Puglisi |
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