Il MUSEO del MARE di Furci Siculo intitolato al poeta Franco Ruggeri - 16 agosto 2006

                                                      E N T R A

 Con una intensa cerimonia svoltasi nella serata di sabato 19 agosto il Museo del Mare, della Pesca e delle Tradizioni Marinare, ospitato al Centro Diurno di Furci Siculo, è stato intitolato al poeta Franco Ruggeri. L’iniziativa era nata lo scorso 20 maggio durante la “Notte dei musei” ed ha raccolto unanimi consensi nella cittadina di Furci, concludendosi con il voto del Consiglio Comunale del 30 luglio u.s.

Franco Ruggeri, scomparso quasi quindici anni fa all’età di 51 anni, di professione insegnante di Lingua e Letteratura Francese, era molto noto per la sua attività di cultore delle tradizioni marinare e della sicilianità, che a volte non disdegnava di far anche conoscere ai suoi allievi scolastici.

Questo amore per il mare era sfociato nella pubblicazioni di alcuni volumi di poesie. Ciauru di mari, Muzzucuni di zanzara, Quann’erumu carusi scritte “ in vernacolo ionico” come lui stesso definiva la lingua usata, un saggio dal titolo emblematico: Carta d’identità: Terrone ed alcune opere inedite come la raccolta di liriche Menzu a genti i mari ed il romanzo Canas.

Nato a Furci Siculo dove aveva trascorso l’infanzia fino alla laurea, come tanti siciliani aveva conosciuto l’esperienza lavorativa del Nord Italia per la conquista di un posto di lavoro, ma l’amata terra lo aveva fatto tornare in Sicilia ad insegnare dapprima a Cesarò, poi a Francavilla ed infine a Santa Teresa Riva. Il periodo vissuto al Nord lo aveva segnato tanto che poi lo porterà a pubblicare il volume della sua sicilianità: Carta d’identità: Terrone. Sensibile al mondo marinaro passava il tempo a raccogliere termini e modi di dire di questo mondo che poi regolarmente ha restituito nella sua produzione.

La serata è stata organizzata dall’Archeoclub d’Italia e dal suo dinamico presidente, Santino Mastroeni, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale Furcese, della Pro Loco, della radio locale “Radio Empire” e degli Scout di Furci ed ha visto la presenza di un numerosissimo pubblico che ha voluto testimoniare l’affetto verso questo poeta mai dimenticato della riviera ionica arricchendo la serata anche di testimonianze spontanea sulla figura del Ruggeri. Tra il pubblico anche Maria Costa, nota poetessa vernacolare messinese, che ha voluto così testimoniare la sua importanza ed il suo affetto.

La serata si è aperta nel migliore dei modi, con la stessa voce del poeta. Infatti da una vecchia registrazione radiofonica è stato possibile ascoltare lo stesso Ruggeri recitare una delle sue poesie più conosciute La nassa. Dopo si sono succeduti gli interventi del presidente dell’Archeoclub, geom. Santino Mastroeni, del sindaco di Furci Siculo, dott. Sebastiano Foti, di Sandro Niosi di Radio Empire. Il prof. Rocco Lombardo ha poi tracciato un profilo biografico ma soprattutto umano e letterario, ricordandone l’opera e l’umanità ed infine dopo le testimonianze di amici, colleghi ed ex allievi, Carlo Barbera e Mario Rizzo hanno prestato la loro voce al poeta recitando e cantando alcune poesie tratte da Ciuru di mare.

Per ricordare Ruggeri Radio Empire ritrasmetterà a partire da domenica prossima e per le prossime sei domeniche le puntate registrate dal poeta negli anni ’80 dedicate al mare ed al mondo marinaro.

La dedicazione si è conclusa con la scopertura della targa di intitolazione del museo e la visita del museo che proprio per in questi giorni è stato ampliato e si è arricchito di numerose opere pittoriche legate al mare.

                                                                                                                                                            Antonio Tavilla