obiettivi e Strategia del PIT

 

Il progetto di PIT ha come obiettivo generale la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale a fini turistici, mettendo a sistema tutte le risorse locali disponibili al fine di:

 

·       esaltare l’identità complessiva dell’area

·       garantire la valorizzazione dei beni culturali

·       salvaguardare e  valorizzare il patrimonio ambientale

·       ridistribuire organicamente i flussi turistici

·       ampliare le aree di gravitazione dei flussi turistici e la gamma dell’offerta ricettiva

·       dare avvio ad un processo di sviluppo endogeno, territorialmente equilibrato stabile e sostenibile

 

La creazione di un sistema turistico integrato in grado di generare un circolo virtuoso di sviluppo endogeno e sostenibile, potrà essere realizzata attraverso la creazione di un sistema locale, integrando le potenzialità di attrazione dell’ambiente naturale, delle risorse culturali, del patrimonio dei prodotti tipici locali. Tutto ciò nell’ottica di allargare le aree di attrazione turistica e, per questa via, perseguire finalità di sviluppo policentrico del comparto turistico attraverso una maggiore integrazione tra i due sistemi, quello costiero e quello collinare, in una logica strategica unitaria.

 

Secondo quanto richiamato nella descrizione dell’idea forza (cfr. sez. A2.1) gli obiettivi specifici degli interventi previsti dal PIT possono essere così individuati:

 

 

 

Recuperare e riqualificare il patrimonio ambientale: Il territorio del PIT presenta una quantità di risorse naturali di grande pregio e valore. Si pensi ad esempio:

·       alla costa jonica, con i suoi ampi arenili adatti alla balneazione;

·       alle riserve naturali orientate di Isolabella, Fiumedinisi – Monte Scuderi, ed alla più generale contiguità del territorio con il parco dell’Etna;

·       al termalismo naturale nel Comune di Alì Terme.

 

Le aree citate costituiscono un forte richiamo turistico. Condizione indispensabile è dunque che le stesse siano conservate in condizioni ottimali di manutenzione La strategia del PIT è indirizzata al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dell’area, recuperando siti naturali e creando percorsi naturalistici.

In questo contesto si inseriscono gli interventi per il recupero ambientale del torrente Agrò e della Valle Itala, il recupero di percorsi e sentieristica dismessa su tutto il territorio del PIT, lo studio di fattibilità per il recupero ambientale e la valorizzazione della Valle d’Agrò  e una serie di interventi integrati per la protezione dei litorali in erosione.

 

 

Recuperare e riqualificare il patrimonio culturale: I beni culturali, storici ed architettonici costituiscono un settore di forte richiamo per il turismo culturale dell’area, segmento ancora poco sviluppato. Nel patrimonio culturale si segnalano:

·       le necropoli preistoriche di Castelmola;

·       i parchi e le aree archeologiche di Giardini Naxos, Taormina e Gallodoro;

·       il sistema delle chiese normanne a Forza d’Agrò, Casalvecchio ed Itala;

·       Il sistema dell’architettura religiosa e medievale (Mandanici, Castelmola e Taormina);

·       Le strutture conventuali a Savoca e Taormina;

·       Le architetture fortificate arabe e normanne a Fiumedinisi, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Giardini Naxos, Forza d’Agrò, Roccalumera, Scaletta, Taormina, Castelmola;

·       I centri storici monumentali fortificati di Castelmola, Fiumedinisi, Forza d’Agrò.

·       Siti e strutture di archeologia industriale mineraria.

 

La strategia del PIT mira al recupero di parte del patrimonio architettonico e culturale presente e la sua destinazione a strutture museali, centri espositivi, di archeologia industriale. Sono inoltre previsti interventi destinati a migliorare l’accessibilità ai siti, a creare una segnaletica diffusa sul territorio e ad implementare un sistema di informazioni multimediali per i turisti (infopoint). Lo scopo fnale di tali interventi è la messa in rete del patrimonio storico architettonico locale, in maniera tale da trasmettere  ai turisti una percezione unitaria del territorio e delle sue risorse.

 

 

Riqualificare l’offerta ricettiva nel settore del turismo tradizionale. In questo ambito la strategia del PIT mira a sostenere lo sforzo da parte delle imprese turistiche orientate al turismo tradizionale a riqualificare la propria offerta ricettiva, elevando la qualità dei servizi e realizzando servizi complementari al turista (incoming, potenziamento dei consorzi interservizi ecc.)

 

 

Potenziare l’offerta ricettiva nel settore del turismo culturale, termale, naturalistico ed escursionistico. Nella strategia del PIT rientrano una serie di interventi miranti a creare e/o riqualificare strutture ricettive di pregio storico- architettonico (ex conventi, masserie) al fine di ampliare la gamma dei prodotti offerti per un segmento medio-alto del mercato. In quest’ambito si inseriscono anche gli aiuti ai consorzi di servizio per l’organizzazione di sistemia rete di fruizione del territorio (itinerari tematici, archeologia classica, archeologia industriale, luoghi della fede).

 

Potenziare le infrastrutture complementari al turismo. Nella strategia complessiva del PIT sarà prestata anche particolare attenzione per il potenziamento di infrastrutture complementari al turismo nei settori dello sport  e della cultura (centri sportivi e di benessere, audiotorium, convegnistica, servizi tecnologicamente avanzati per la promozione turistica del territorio ecc.).

 

 

Promuovere la diversificazione dell’attività agricola. Comprendono aiuti alle aziende del settore turistico rurale ed alternativo (Bed and breakfast, agriturismi, affittacamere) e dell’artigianato tradizionale (lavorazione del legno, del ferro battuto, ceramiche, terracotte, merletti e ricami).

 

 

Sostenere gli investimenti nel settore delle produzioni agricole locali Si tratta di interventi di sostegno al settore agricolo per il miglioramento della competitività dei settori esistenti (uliveti, vigneti, agrumeti, e varietà tipiche locali)

 

 

Promuovere le produzioni agricole di qualità. In quest’ambito gli interventi prevedono azioni di sostegno della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli nonché ulteriori azioni a sostegno della commercializzazione dei prodotti regionali di qualità da parte di associazioni e consorzi  di gestori, attraverso la creazioni di marchi e la partecipazione a fiere ed eventi che rafforzino l’immagine di identità del territorio.

 

 

Incentivare la formazione continua delle PMI turistiche, artigiane ed agricole. La struttura complessa del sistema che il PIT intende creare, non può prescindere dalla formazione del capitale umano presente sul territorio. La proposta di PIT prevede quindi anche una serie di programmi formativi tesi:

·       a favorire la nascita di nuove imprese nel settore dei beni culturali, dell’ambiente e dei servizi alla persona;

·       alla formazione degli addetti al settore turistico e degli altri soggetti impiegati nei settori collegati;

·       all’assistenza, al tutto raggio ed all’organizzazione gestionale delle PMI collegate ai settori d’intervento del PIT.

 

Saranno in particolare tenuti nella dovuta considerazione tutti quegli elementi che consentiranno di introdurre elementi innovativi all’intero del tessuto imprenditoriale locale, sia dal punto di vista delle nuove tecnologie che dei sistemi di qualità aziendale.

 

 

Sostenere lo sviluppo delle imprese esistenti e agevolare la creazione di nuova imprenditorialità. Comprendono interventi finalizzati a sostenere l’autoimprenditorialità anche attraverso cooperative, cooperative sociali nei settori individuati come nuovi giacimenti occupazionali (servizi alla persona, servizi ambientali, culturali) in collegamento sinergico con le altre azioni promosse dai PIT.

 

 

Incentivare la formazione superiore ed universitaria nel settore turistico. Una specifica attenzione sarà prestata all’offerta formativa a livello superiore, rivolta all’cquisizione di conoscenze specifiche nell’ambito delle nuove professionalità emergenti all’interno della strategia proposta dal PIT.

 

 

Garantire un miglioramento dei servizi di orientamento informazione inserimento nel mercato del lavoro per la disoccupazione di lunga durata. Allo scopo di combattere la disoccupazione di lunga durata, la strategia di sviluppo promossa dal PIT prevede la realizzazione di laboratori formativi per l’acquisizione di specifiche competenze nel settore turistico, con particolare riferimento ai profili professionali operativi (chef, commis, camerieri, ecc.).