DERAGLIAMENTO DEL 21 NOVEMBRE 1945

 La notte del 21 novembre 1945 un nubifragio si abbattè sui paesi della Riviera Ionica.Dalle prime ore della sera e per tutta la notte piovve a dirotto,sia il Torrente Savoca che l'Agrò erano in piena.Nella zona di Barracca,all'altezza di via Franca allora c'era un ponticello ferroviario(nelle immediate vicinanze c'è ancora un casello)che collegava la via Francesco Crispi con la contrada Spagnuolo e proseguiva per Scorsonello.L'enorme quantità di terriccio e fango,che dalla collina sovrastante si riversò sulla via Franca,fu tale che ostruì il ponticello delle FF SS e invase il binario.Alle 2,30 circa del 21 novembre,transitava la tradotta militare 8525,che trasportava soldati reduci dalla prigionia e profughi di guerra,che da Messina andava verso Catania.A causa dell'enorme quantità di fango che invase il binario,la tradotta deragliò all'altezza di via Franca.Uno dei primi a recarsi sul posto fu Padre Paolo D'Agostino,(originario di Mongiuffi Melia,oggi vive a Messina)giovane prete della chiesa di Portosalvo,che abitava nelle immediate vicinanze.Subito dopo anche il sindaco del tempo,il cav. Vittorio Caminiti,che abitava proprio difronte la chiesa,corse in aiuto.Ancora c'è qualche anziano del luogo che ricorda come il giovane padre D'Agostino si prodigò ad estrarre i corpi dalle macerie e dagli soccorso, nonostante il tempo inclemente.Successivamente numerose persone,sfidando l’acqua ed il vento,si prodigarono per soccorrere i feriti. Dalla relazione esistente presso l'archivio delle FF SS,si legge di una testimonianza del sig.Severo,che si trovava sul treno,per servizio,così abbiamo potuto apprendere che i morti e i feriti si sono avuti per l’accavallamento della terza e quarta vettura del convoglio.Qualche ora dopo,il disastroso deragliamento,giungeva sul luogo,da Messina un treno di soccorso,i vigili del fuoco di Taormina assieme ad alcune autoambulanze.Alle prime luci dell'alba apparve uno spettacolo desolante:si contarono 13 morti e 19 feriti.Nella mattinata giungeva sul posto il Capo Compartimento delle FF.SS. ,accompagnato dall’Ing. Caroniti,per porgere l’ultimo saluto alle vittime ed interessarsi personalmente dei feriti.Visto che le dimensioni della chiesetta di Portosalvo erano ridotte,il funerale si svolse nella chiesa Sacra Famiglia(anche se ancora non era ultimata) e la messa funebre fu officiata proprio da padre D'Agostino.Tutti i parenti delle vittime,giunte da varie località della Sicilia,furono ospitate dalle suore Ancelle Riparatrici di Torrevarata.Alla fine della messa un alto dirigente delle ferrovie pubblicamente ringraziò padre D'Agostino per essersi prodigato a soccorrere i feriti e le loro famiglie.Ai funerali tra gli altri parteciparono il Commissario Stella,Prefetto di Messina ed il Questore Comm. Guglielmi.Siamo in grado di fornire i nominativi di quattro feriti: Carbi Antonino fu Corrado di Avola,Antonino Balladoro fu Paolo,da Avola,ed abitante in via Cavour 69,Angelina Spanò fu Antonino,da Siracusa ed ivi residente in via Fidia 10,Ignazio D’Andrea fu Alfredo domiciliato a Siracusa via Ierone 12.

La foto si riferisce a un deragliamento avvenuto negli anni '70 nei pressi di Fondaco Parrino(Forza d'Agrò).