RECUPERO  AMBIENTALE  DELLA  VALLE  D'AGRO'

Da pattumiera degli otto comuni che le fanno da corona ad oasi di verde con aree attrezzate destinate ad ospitare eventi, nel rispetto dell’ambiente e, quindi, senza colate di cemento. La Valle ed il torrente d’Agrò sono destinati a cambiare look grazie ai quattro milioni di euro che da due anni aspettano di essere spesi con un progetto di riqualificazione ambientale finanziato grazie al Pit 13 (32 comuni aderenti e 30 milioni di fondi europei in gran parte in corso di spesa) e redatto dagli architetti Giancarlo Di Bella ed Antonino Miuccio e dall’agronomo Edoardo Zizzo. In attesa che si demoliscano le briglie che interrompono la continuità del torrente e che sono tra le cause della erosione costiera dei litorali di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio, ma anche della modificazione dell’habitat naturale, di una fauna una volta molto più consistente, che ha perso la potenzialità di svilupparsi in modo dinamico nell’ambito dell’intero territorio. Si farà pulizia delle aree alluvionali demaniali e si creerà in circuito ecologico di esclusiva fruizione di coloro che amano passeggiare all’aria aperta, off limit per auto e moto La novità maggiore che colpirà chi guarda la Valle da un suo qualsiasi punto saranno i due ponti pedonali in legno che congiungeranno le due sponde del torrente Agrò tra la zona Sud di SANTA TERESA DI RIVA la zona Nord di Sant’Alessio Siculo e tra l’area di San Pietro e Paolo D’Agrò e Scifì e che daranno al turista la sensazione di essere all’interno di un immenso parco di particolare valore paesaggistico ed ambientale. In dettaglio questi i sei interventi che cambieranno la Valdagrò. Intervento Area Ss. Pietro e Paolo D’Agro’. L’area è ubicata nella parte finale del percorso ecologico lato nord, e ricade nel comune di CASALVECCHIO SICULO, la stessa sarà collegata con il percorso ecologico lato sud tramite il ponte in legno che assieme a quello posizionato nella zona finale lato est, creeranno un lungo percorso ad anello che collega tutti i comuni interessati. L’attrezzare e rivalutare l’area scaturisce da una realtà locale che richiede l’esistenza di un punto d’attrazione nel quale si possono svolgere manifestazioni di carattere storico conoscitivo, nonché rappresentativo. Tutta l’area è suddivisa in due zone dal percorso che porta alla strada di accesso alla chiesa e precisamente nella zona ad est è previsto la piantumazione dell’area con essenze autoctone  ormai in via di estinzione, tipo il “carrubo” il “gelso bianco e rosso” il “millicucco” il “tamaricius” il “melograno”. Inoltre saranno rivalutate, potate e sistemate le piante già esistenti e cioè le “ginestre” gli “oleandri” di vario colore  e qualche “pioppo”.  Nell’ambito dell’area sarà posizionato un gazebo in legno e diverse panchine al fine di dare una completa fruizione dell’area stessa. Nella zona ad ovest sarà posizionata una cavea con relative gradinate al fine di potere ospitare spettacoli di vario genere, teatrali, musicali. Da qui, tramite la realizzazione di un ponte in legno, si potrà attraversare il torrente Agrò passando sulla sponda opposta e da qui accedere al sito archeologico nella frazione Scifì del comune di FORZA D’AGRÒ. L’attuale trazzera sarà ripristinata e pavimentata con materiale ecologico al fine di poter meglio collegare gli scavi e la chiesa SS. Pietro e Paolo D’Agrò. Gli antichi ruderi riportati alla luce a Scifì  datati dalla Soprintendenza tra la fine del IV secolo e la prima metà del V secolo hanno consentito di retrodatare la storia della Valdagrò. Intervento Area Passo Rina  necessario per la preesistenza della pista di atletica realizzata dal comune di SAVOCA, che costituisce uno dei principali poli di attrazione ginnico sportivo della zona. Sul confine ovest della pista esiste un area pianeggiante che bene si presta alla piantumazione di essenze di vario tipo, le quali creeranno così  un polmone di verde a servizio della struttura. Intervento area di SANT’ALESSIO SICULO,individuato nella zona a nord del paese compresa tra il Torrente Agrò e la strada provinciale verso Antillo.Il fine è quello di attrezzare e rivalutare un’area abbandonata facendone un punto di attrazione in cui si possano concretizzare manifestazioni culturali e rappresentative. Sarà simile ad un “parco fluviale”, attraversata da percorsi pedonali. Nella parte sud dell’area sarà realizzata una cavea capace di ospitare spettacoli di qualsiasi genere. Altri interventi di minore entità sono previsti ad ANTILLO (mulini ad acqua e fornaci) e LIMINA (area chiesa S. Filippo a passo Murazzo). GIUSEPPE PUGLISI