RICORDATO A 20 ANNI DALLA SCOMPARSA IL POETA SANTI CACCIOLA

 

 

 

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Il Consorzio Valdagrò ha ricordato il poeta dialettale Santi Cacciola a venti anni dalla scomparsa, domenica 17 alle 10,00 nella Abbazia dei SS. Pietro e Paolo D'Agrò a Casalvecchio.Sono intervenuti Santino Lombardo, Giuseppe Cavarra, Nino Nicotra e Carmelo Duro. Il poeta Santi Cacciola è nato a Limina il 20 maggio 1906 ed è morto a Santa Teresa di Riva, ad 80 anni, il 14 maggio 1986. Di Lui restano sei libri, dal primo "L'Eruzione dell'Etna" del 1925 all'ultimo "Mi chiamano poeta" del 1978, e migliaia di poesie, sopratutto in vernacolo, inedite. Nella prefazione del libro "Guvernu:pulemica" del 1971 Nino Ferraù scriveva: "Ora io so che un poeta non può raggiungere la stessa altezza di Dante per genialità artistica, ma può essere ben degno di lui per coraggio morale e per correttezza umana. Sono queste le virtù essenziali che non mancano a Santi Cacciola, a questo poeta del popolo che vuol confondersi col popolo e interpretarlo nelle sue ansie, nelle sue lotte e anche nelle sue delusioni: un poeta che non sogna piedistalli, coccarde e commende, che non insegue privilegi e favori, a prezzo di strisciamenti dietro le orme dei padreterni della politica e della finanza". Nel corso della mattinata sono interventi il Sindaco di Savoca Nino Bartolotta,in qualità di presidente del Consorzio della Valle d'Agrò,Onofrio Santoro Sindaco di Casalvecchio Siculo,Carmelo Lombardo vice sindaco di Forza d'Agrò e il Sindaco di S.Teresa di Riva avv. Carlo Lo Schiavo,che tra l' altro ha letto una poesia di Cacciola. L'impegno preso è quello di ripubblicare una raccolta di poesie di Cacciola e magari fare un convegno ad hoc.