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La città
si è fermata. Tutti a Santa Teresa di Riva hanno sentito il bisogno di dare
l’ultimo saluto a Nino Stracuzzi, il pilota campione automobilistico
ventottenne morto sulla autostrada Messina – Catania travolto lunedì da un
camion assassino, mentre stava prodigandosi per dare assistenza (lavorava
per una ditta di soccorso stradale di Messina) ad una coppia di turisti il
cui caravan era rimasto in panne nei pressi di Giarre. La città si è voluta
stringere attorno alla famiglia Stracuzzi per farle sentire una parola di
conforto e per dirle che non resterà sola nel ricordo del suo campione. La
piccola chiesa della Sacra Famiglia al centro di Santa Teresa di Riva si è
rivelata troppo piccola per contenere la marea di amici, colleghi di corse,
compagni di lavoro, conoscenti, venuti da tutta la provincia e da molti
centri della Sicilia, semplici cittadini che ne avevano sentito raccontare
le gesta su quei bolidi a quattro ruote, kart o auto da rally che fossero,
che Nino dominava con naturalezza e assoluta precisione. La piazza, parte
della via Regina Margherita, erano affollate da gente che continuava a
venire anche a funzione già iniziata. A celebrare è stato padre Massimo
Briguglio, e tra i presenti il sindaco Carlo Lo Schiavo, molti
amministratori dei comuni vicini, i vertici dell’Aci provinciale, presidenti
e piloti di tantissime scuderie della Sicilia, questi ultimi indossavano la
tuta da corsa ed hanno punteggiato con i loro colori il lunghissimo corteo,
i presidenti delle scuderie di Santa Teresa di Riva per cui ha corso. La
bara, coperta da un cuscino di garofani rossi sormontato da una corona di
alloro, era sorretta dai piloti che con lui hanno condiviso gioie e dolori
sulle strade dei rallies di tutta Italia e dai fans che indossavano una
maglietta rossa con su scritto “Fans club Strak – Nino Stracuzzi”,
all’uscita dalla chiesa è stata accolta con un lungo applauso, e prima di
raggiungere il cimitero ha fatto due soste sul corso Margherita, una davanti
alla casa che fu l’abitazione di Nino, l’altra davanti a piazza Municipio
dove c’è stato un lungo applauso, per ricordare il luogo dove Nino Stracuzzi
ha festeggiato vittoria al “Rally di Taormina”, quindi l’arrivo al cimitero
dove ad attendere il corteo c’era tanta altra gente ancora. Poi l’addio
straziante del papà Tino, della mamma Silvana, della sorella Carmelina,
della fidanzata Stefania.
(Giuseppe Puglisi) |