L'ULTIMO SALUTO AL CAMPIONE  NINO STRACUZZI - 2 AGOSTO 2006

 La città si è fermata. Tutti a Santa Teresa di Riva hanno sentito il bisogno di dare l’ultimo saluto a Nino Stracuzzi, il pilota campione automobilistico ventottenne morto sulla autostrada Messina – Catania travolto lunedì  da un camion assassino, mentre stava prodigandosi per dare assistenza (lavorava per una ditta di soccorso stradale di Messina) ad una coppia di turisti il cui caravan era rimasto in panne nei pressi di Giarre. La città si è voluta stringere attorno alla famiglia Stracuzzi per farle sentire una parola di conforto e per dirle che non resterà sola nel ricordo del suo campione. La piccola chiesa della Sacra Famiglia al centro di Santa Teresa di Riva si è rivelata troppo piccola per contenere la marea di amici, colleghi di corse, compagni di lavoro, conoscenti, venuti da tutta la provincia e da molti centri della Sicilia, semplici cittadini che ne avevano sentito raccontare le gesta su quei bolidi a quattro ruote, kart o auto da rally che fossero, che Nino dominava con naturalezza e assoluta precisione. La piazza, parte della via Regina Margherita, erano affollate da gente che continuava a venire anche a funzione già iniziata. A celebrare è stato padre Massimo Briguglio, e tra i presenti il sindaco Carlo Lo Schiavo, molti amministratori dei comuni vicini, i vertici dell’Aci provinciale, presidenti e piloti di tantissime scuderie della Sicilia, questi ultimi indossavano la tuta da corsa ed hanno punteggiato con i loro colori il lunghissimo corteo, i presidenti delle scuderie di Santa Teresa di Riva per cui ha corso. La bara, coperta da un cuscino di garofani rossi sormontato da una corona di alloro, era sorretta dai piloti che con lui hanno condiviso gioie e dolori sulle strade dei rallies di tutta Italia e dai fans che indossavano una maglietta rossa con su scritto “Fans club Strak – Nino Stracuzzi”, all’uscita dalla chiesa è stata accolta con un lungo applauso, e prima di raggiungere il cimitero ha fatto due soste sul corso Margherita, una davanti alla casa che fu l’abitazione di Nino, l’altra davanti a piazza Municipio dove c’è stato un lungo applauso, per ricordare il luogo dove Nino Stracuzzi ha festeggiato vittoria al “Rally di Taormina”, quindi l’arrivo al cimitero dove ad attendere il corteo c’era tanta altra gente ancora. Poi l’addio straziante del papà Tino, della mamma Silvana, della sorella Carmelina, della fidanzata Stefania. (Giuseppe Puglisi)