PELLEGRINAGGIO A TINDARI DEI FEDELI DI MISSERIO

Ogni anno,l’ultimo giovedì di maggio,dal 1890 i misserioti,effettuano a piedi un pellegrinaggio in onore della “Madonna nera del Tindari” che parte dalla piazza di S.Vito,al centro del paese. I fedeli dopo una sosta alla piccola icona costruita in onore della Madonna,appena fuori dell’abitato,per porgerLe un ultimo saluto e chiederLe di proteggerli lungo il cammino,si avviano verso le montagne.Quest'anno per la prima volta,dopo 62 anni di onorato servizio,mancava Padre Nunziato Mantarro,sostituito di recente da Padre Massimo Briguglio, presente il Sindaco Carlo Lo Schiavo,l'assessore Tanino Maggioloti "Sindaco" di Misserio e l'assessore Pippo Morabito.Dopo il tradizionale scoppio di mortaretti e accompagnati dalla musica del maestro Manuli,il corteo si è messo in movimento.Si cammina per ben due giorni attraversando sentieri posti fra monti e valli,sostando a riposare in casolari abbandonati o all’aperto:durante il tragitto esso attraversa luoghi ancora incontaminati dai nomi mitici: come “Rutta Campana”,”Fimmina Motta”,”Ghianu ì Margi”.Il viaggio si conclude venerdì sera al Santuario della Madonna situato su un promontorio che cade a picco sul mare in località Tindari.Arrivati al Santuario,i fedeli vengono accolti da un prete che celebra la messa.E qui,come da sempre,accade qualcosa di veramente magico:tutti i pellegrini vengono avvolti da un silenzio celestiale di fronte alla Vergine Maria ai cui piedi si inginocchiano pentendosi dei peccati. Dopo essere usciti dal Santuario,uomini,donne e bambini si recano nei dormitori per ristorarsi col sonno;il giorno dopo si riparte ma con l’animo sereno e purificato per tornare dopo una marcia leggermente meno pesante,nel paese ove il pellegrinaggio termina con le funzioni religiose.

                           E N T R A