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Dieci anni fa il sopralluogo di alti
esponenti del mondo giudaico ed autorevoli studiosi della presenza degli
ebrei in Sicilia aveva certificato che quei ruderi di quell’antico edificio
che sorge sulla strada panoramica, accanto alla scalinata che porta alla
chiesa di San Michele, erano di una sinagoga, la seconda scoperta in Sicilia
dopo quella di Agira in provincia di Enna. I proprietari, rintracciati
allora dalla Gazzetta del Sud, acconsentirono a far discerbare l’edificio e
si dissero disponibili a cedere la presunta sinagoga al comune di Savoca.
Dieci anni dopo, mentre rovi e sterpaglie hanno avvolto ancora una volta il
perimetro interno della presunta sinagoga, a Savoca si celebra un convegno
per testimoniare, attraverso il lavoro di ricerca dello studioso Santo
Lombardo, la presenza ebraica nella terra di Savoca. In effetti dopo dieci
anni non si è celebrato altro che una ennesima occasione perduta, per Savoca
e per la Valdagrò. Quell’edificio è ancora un rudere abbandonato testimone
malinconico di un passato eccelso che con troppa fretta vuole essere
dimenticato perchè riporta alla memoria una pagina triste della nostra
storia, la cacciata dei giudei dalle terre di Spagna con l’editto del 31
marzo 1642. Evidentemente i sovrani spagnoli (la Sicilia era sotto il
dominio catalano) volevano sovvenzionare con l’oro ebreo la spedizione di
Colombo alla scoperta dell’America. Tornando a Savoca ed al suo convegno,
esso è valso a informare che anche a Casalvecchio, nella parte bassa del
paese, nel 1407 c’era un quartiere della Giudecca di cui oggi resta solo un
elemento archiettonico d’angolo di un edificio a due piani, e che nelle
terre di Savoca, oltre alla sinagoga (descritta in un documento del 1470)
c’era anche il cimitero dei giudei nell’attuale contrada Mosella. E’ stato
però trascurato il fatto che a Limina esiste ancora oggi una contrada
Giudecca e che sui resti della sinagoga venne edificata la chiesa dei Pregi.
Tuttavia, il convegno è stato ricco di informazioni ed è servito a riaprire
una pagina della storia della Valdagrò. Sono intervenuti Mario Bolognari su
“Diaspora ebraica in Europa e le diaspore contemporanee”; Giuseppe Cavarra
su “La presenza ebraica nella terra di Savoca e dintorni”; Santo Lombardo su
“La presenza ebraica fino alla cacciata del 1492”; Santino Mastroieni su “La
ricerca delle emergenze architettoniche della presenza Judaica nella terra
di Savoca” Antonio Cicala su “La figura di Giovanni Di Giovanni e la
presenza ebraica a Taormina”,ha coordinato i lavori il giornalista Carmelo
Duro. Presenti i sindaci di Taormina, Casalvecchio e
Savoca, D’Agostino, Santoro e Bartolotta.
Giuseppe Puglisi |