cav. FRANCESCO MASTROENI detto "Il Magnifico"

Il notaio Francesco Mastroeni nacque ad Antillo il 29/04/1892 da Carmelo e Isabella Lo Giudice,famiglia di ceto borghese; ebbe anche una sorella di nome Nunziata. Frequentò la scuola Elementare ad Antillo e continuò gli studi di Scuola Media e Liceo Classico nel Collegio privato “Capizzi” nel comune di Bronte (Catania) gestito dai preti diocesani, una delle più antiche e prestigiose scuole di quel tempo.Nel collegio,a pagamento, gli veniva inoltre offerto vitto e alloggio, e il giovane Francesco viveva lì nel periodo scolastico per poi tornare nella sua casa di Antillo solo nei periodi di vacanza e di festa. Diplomatosi col massimo dei voti, spinto dai genitori e dalla sua voglia di dare sempre il meglio, si iscrisse all’Università degli studi di Catania in Giurisprudenza. Era pronto alla Laurea quando scoppiò la prima guerra mondiale e fu chiamato alle armi, interruppe momentaneamente gli studi e partì per servire la patria. Partecipò alle battaglie col grado di Tenente (per meriti di studio) nel 4° Reggimento Artiglieri “Fortezza”, durante un conflitto venne fatto prigioniero dai Tedeschi e fu portato nel campo di concentramento di Ellwangen nella regione tedesca di Baden-Württemberg; patì la fame, la sete e il freddo ma riuscì a sopravvivere.A guerra finita ricevette, per meriti di guerra, l’onore della medaglia di bronzo da parte del Ministro della Guerra. Finito il primo conflitto mondiale tornò a Antillo e subito continuò gli studi sospesi e si Laureò in Giurisprudenza a Catania. Appena laureatosi fu nominato Giudice conciliatore e  nel 1925 notaio temporaneo ad Antillo; ricoprì queste due cariche fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nell’ Aprile del 1927 si sposò con la sua compaesana Elvira Maria Muscolino ,prima maestra di Antillo, il cui nonno e i suoi antenati erano i principi Partanna-Conti ( imprenditori e proprietari,tra l'altro, del castello di Castroreale, tutt'ora esistente nella frazione Protonotaro).Si sposarono a Antillo e la cerimonia religiosa venne celebrata in casa,a quei tempi era un onore riservato a pochi,dall'arciprete Mastroeni, zio dello sposo Francesco.Fu per quel tempo un grande matrimonio,vennero offerti dei dolci a tutti gli abitanti di Antillo,dopodichè gli sposi partirono in viaggio di nozze a Roma. Ad Antillo il notaio Mastroeni aveva la casa in via Cesare Battisti n° 13.In questi anni il Magnifico,come era chiamato comunemente, Francesco Mastroeni era pervaso da un forte spirito imprenditoriale, e si dedicò molto ai suoi possedimenti agricoli. Ricordiamo soprattutto i seguenti interventi:

·        costruzione di un enorme complesso rurale con ben 24 stanze!!! tuttora esistente in contrada Roccalapa di Antillo ;

·        costruzione di una grossa villa di oltre 200 metri quadrati in stile gotico. ( di cui abbiamo trovato una rara foto scattata durante il corso dei lavori) tutt'ora esistente in contrada Grottamare di Antillo;

·        lavori, sopralluoghi e scavi per la creazione di una miniera di rame in contrada Stracuzzi di Antillo; poi però per motivi burocratici e commerciali abbandonò presto questa attività;

·        vivai di ulivi in contrada Ferraro di Antillo;

·        costruzione di molte case in varie località;

    Nel 1941 ricevette per questi lavori intrapresi la Stella d’oro e il diploma di Merito Rurale di Prima Classe da parte del Re Vittorio Emanuele III° per il suo impegno nel miglioramento dell’agricoltura nelle campagne di Antillo.Inoltre queste grandi opere, sommate ad altre di minore entità, permettevano di occupare manodopera, e quindi far lavorare molta gente in un quel periodo di guerre, fame e miseria; Il Mastroeni era amato e rispettato da tutti ed era conosciuto con l’appellativo di “Il Magnifico”.Partecipò anche alla seconda guerra mondiale come volontario col grado di Capitano dell’esercito con compiti amministrativi nel Distretto Militare di Enna. Fu il primo sindaco di Antillo dopo il secondo conflitto mondiale, rimase in carica da febbraio 1945 a novembre 1946 per nomina del Prefetto; le sue maggiori azioni furono: riorganizzazione e miglioramento della banda musicale, costruzione di opere pubbliche come strade e muri di protezione e ripresa economica antillese. Partecipò nel 1949 al concorso per titoli per diventare notaio, lo vinse e fu mandato nel comune di Carlentini (provincia di Siracusa).Nel 1955, ebbe il trasferimento a Santa Teresa di Riva; dove si stabilì al piano primo del fabbricato (edificato nel 1898 da Santi Lo Giudice,Padre dell'Autonomia antillese) ancora oggi esistente,di via Regina Margherita angolo Salita stazione (Pozzo Lazzaro) dove passerà il resto della sua vita.Fu uno dei primi santateresini ad avere il telefono in casa insieme al senatore Luigi Ragno. Andò in pensione il 29/04/1967 all’età di 75 anni. Nel 1968 ricevette la Medaglia d’oro che commemorava il 50° anniversario 1918-1968 della vittoria dell’Italia nella prima guerra mondiale. Nel 1973 fu insignito da parte del Presidente della Repubblica Giovanni Leone anche del titolo di “Cavaliere” dell’Ordine di Vittorio Veneto per meriti di coraggio e sacrificio profusi nelle due guerre mondiali.Uomo di Legge e cultore di nobili ideali come la democrazia, l’uguaglianza, l’onestà e la bontà, presenziò spesso come ospite d’onore all’inaugurazione di molte opere, campi di calcio, tornei sportivi, ed eventi vari nella sua amata terra antillese.Ebbe otto figli: Carmelo, Erminia, Iole, Cesare, Clotilde, Giovanni, Giuseppe e Marianna.Il Cavaliere Francesco Mastroeni morì a Santa Teresa di Riva il 17/08/1981 all’età di 89 anni e riposa nel cimitero di Antillo nella cappella di famiglia.