GLI INCONTRI DI ARCHEOCLUB A VILLA CRISAFULLI-RAGNO

venerdì 26 ottobre - MONASTERI BASILIANI NEL VALDEMONE
       
                 
       
venerdì 9 novembre - PRESENTAZIONE DEL ROMANZO:“UN SOGNO NORMANNO”
       
                 
       
venerdì 23 novembre -CARATTERI DELL'EMIGRAZIONE SICILIANA: IL MUSEO DELL'AREA  JONICA
       
                 
       
venerdì 7 dicembre - REPERTI NATALIZI DI TRADIZIONE ORALE
       
                 
           

Concluso il ciclo di “Riscopriamo un territorio, ricerchiamo un’identità”

Su “Repertori natalizi di tradizione orale” l’ultimo incontro

Con Cosimo Triolo e Grazia Magazzù

 

Come e perché nascevano i testi, per quale motivo venivano musicati in un certo modo, perché si preferivano determinate melodie ad altre, che rapporto c’era tra il Natale cristiano ed i canti popolari che lo richiamavano e lo osannavano, quanto contava nella vita quotidiana della gente il canto popolare, che ruolo ed incidenza ha avuto la Chiesa nei canti popolari del comprensorio e della Sicilia. Tutte domande a cui Cosimo Triolo e Grazia Magazzù hanno dato una risposta ieri, in occasione dell’ultima conferenza del ciclo “Riscopriamo un territorio, ricerchiamo un’identità”, organizzato dalla sede Area Jonica di Archeoclub d’Italia (presidente Santino Mastroeni), in collaborazione con Enalpesca (presidente Saro Sergi) e del sito web www.fotosantateresadiriva.it (gestore Salvatore Coglitore) col patrocinio del Comune di S. Teresa di Riva e del Consorzio Limone Interdonato.

Quello proposto da Triolo e Magazzù è stato un vero e proprio “viaggio”, come lo ha definito Triolo, attraverso l’affascinante mondo dei canti tradizionali siciliani legati al Natale; un viaggio, che ha avuto per “compagni” personaggi importanti del canto popolare tradizionale (come Giovanna Muscolino) e che ha avuto tappe interessanti, illustrate attraverso canti e diapositive.

Triolo ha anche evidenziato la portata e l’importanza del canto popolare nel comprensorio jonico, facendo riferimento soprattutto ai tanti “poeti”, o meglio “cantaturi” della Val d’Agrò, principalmente dei paesi collinari (Limina, Antillo, Roccafiorita, Savoca), facendo anche qualche nome (Bizzeffe e Cacciola di Limina; Bongiorno di Antillo), ma facendo soprattutto rilevare l’importanza culturale della conservazione di queste figure e della loro opera.

Grazia Magazzù ha anche illustrato la struttura di una delle opere più importanti della tradizione orale siciliana, “U viaggiu dulurusu di Maria Santissima (…)”  di “Binidittu Anniloru di Murriali”, scorporandone la struttura ed analizzandone il testo, da cui è stato possibile evincere tutta una serie di importanti indicazioni sulla storia e la cultura di quell’epoca.

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La conferenza, dicevamo – ha concluso il ciclo autunnale (dopo quello della primavera scorsa) di incontri, avviato il 26 ottobre dalla giovanissima dott.ssa Viviana Micalizzi, che ha presentato una tesi sui Monasteri Basiliani del comprensorio jonico; il 9 novembre, è stato presentato il libro “Un sogno Normanno” dell’avv. Nino Calabrò, con l’intervento del prof. Giuseppe Cavarra, in cui Calabrò ha descritto l’ipotesi, onirica, di una Sicilia diversa, che fonda il proprio sviluppo sulla propria cultura e la propria storia.

Il 23 novembre, si è parlato di emigrazione e soprattutto di emigrazioni Siciliana negli Usa, con i prof. Marcello Saja e Francesca Gullotta e gli studenti del Liceo classico di S. Teresa di Riva, i quali, con la Gullotta, ha svolto una importante ricerca ad Ellis Island, New York. In quell’occasione è stata lanciata l’idea di un museo dell’emigrazione nella riviera jonica.

Tutti gli incontri si sono tenuti nei locali di Villa “Ragno-Crisafulli” a S. Teresa di Riva.

                                                                      L’Ufficio Stampa