|
|
CARABINIERE GIUSEPPE PIANI
notizie e foto sull'Arma dei Carabinieri |
|
|
|
|
Giuseppe Piani nacque a
S.Teresa di Riva nella frazione Misserio il 6 aprile del 1929 da Graziano e
Carmela Mantarro. Visse la sua gioventù a Misserio assieme ai due fratelli
Saro e Edoardo e la sorella Caterina. A 18 anni partì militare e
successivamente si arruolò nel Corpo dell’Arma dei Carabinieri. Per alcuni
anni visse e fece servizio a Gaeta, poi a Bergamo, a Genova a Milano,
successivamente venne a trasferito a Torre del Greco .Qui fece conoscenza con
la sig.ina Vittoria Cerrato e non appena raggiunse l’età permessa
dall’Arma, si sposarono ed andarono a vivere a Sarno, cittadina vicino a
Torre del Greco. Dal loro matrimonio nacquero due figli Carmela e Antonietta.
A Natale del 1967 Giuseppe Piani aveva inviato, come faceva ogni anno, una
cartolina ai genitori nella quale, oltre ad augurare un Santo Natale,
scriveva che sarebbe venuto a trovarli a Misserio per trascorrere le
feste di Capodanno assieme a tutta la famiglia e gli amici del paese. Fu
proprio alla vigilia del capodanno, il giorno 29 dicembre 1967, che avvenne
la tragedia che troncò la giovane vita di Giuseppe Piani. Il carabiniere
scelto Giuseppe PIANI assieme al Brigadiere Antonio PIZZO, entrambi
appartenenti squadra di polizia giudiziaria della Tenenza di Torre del Greco,
nel dare esecuzione ad un ordine di
carcerazione firmato dall’Autorità Giudiziaria, rintracciavano ed arrestavano
in quel centro un noto pregiudicato del luogo, il quale, per procurarsi la
fuga, fulmineamente estraeva ed esplodeva al loro indirizzo diversi colpi di
pistola, che nascondeva nella giacca. Il Brigadiere PIZZO, raggiunto da
cinque colpi, rimaneva gravemente
ferito, mentre il Carabiniere scelto PIANI
Giuseppe, che era alla guida del mezzo,(una FIAT 500 di sua proprietà)
su cui si trovava anche l’arrestato,
veniva colpito da ben 4 colpi
alla regione toracica posteriore riportando lesioni gravissime agli
organi interni, decedendo subito dopo all’arrivo al nosocomio. Lo sparatore,
approfittando del panico provocato e della confusione creatasi in strada,
riusciva a fuggire. Solo dopo alcuni giorni il pericoloso pregiudicato venne
localizzato ed arrestato dai carabinieri e quindi processato per
direttissima. Profonda emozione destò il barbaro assassinio del carabiniere
Giuseppe PIANI in tutta “Militare
di spiccate doti morali, militari e di carattere, dedicava con infaticabile
energia, slancio vibrante ed entusiasmo ammirevole tutte le sue possibilità
fisiche, morali, intellettuali e professionali, nell’adempimento dei suoi
compiti, collaborando con intelligenza ed operosa fedeltà i superiori,
offrendosi sempre primo fra tutti e spesso volontariamente con sublime
abnegazione, non comune generosità e sprezzo del pericolo nelle operazioni
più rischiose, nei servizi di maggiore impegno e di più gravosa esecuzione,
mercè la sua fervida, ininterrotta e determinante attività il reparto poteva
effettuare l’esecuzione di tutti gli ordini e mandati di cattura perpetui e
debellare, in breve, vaste e pericolose organizzazioni delinquenziali
operanti nella zona destando l’ammirazione delle popolazioni locali ed il
plauso delle autorità”.Il Ministero dell’Interno, con propri
Decreti, ha riconosciuto all’Appuntato
PIANI Giuseppe, caduto in attività di servizio, la qualifica di “VITTIMA
DEL DOVERE”.Negli anni successivi il sig. Saro Piani in accordo con
l’Amministrazione comunale del tempo, Sindaco l’avv. Carmelo Iaria, decisero
di intitolare una piazzetta a
Misserio che si sarebbe realizzata su terreno donato dallo stesso Piani e
che era frontestante la casa dove nacque Giuseppe Piani.Il terreno fu donato
al comune, la piazzetta in parte realizzata, ma ancora oggi si aspetta di
dare il nome. Giuseppe Piani, come c’è scritto sulla sua lapide del cimitero
di Sarno,è stato “vittima del dovere , e trovasi ora nella schiera
degli eroi da dove prega per i suoi cari”. Ringrazio
per le notizie fornitemi la famiglia PIANI e il Comandante della Stazione dei
CC di S.Teresa di Riva, Maurizio |
|