Storia, tradizione e fede di Santo Trimarchi

 

La storia di una città è segnata nel tempo da eventi particolari che ne determinano le peculiarità, imprimendo tracce indelebili nella struttura di una comunità. Possiamo affermare che il luglio 1888, l’anno in cui il consiglio comunale del tempo ha proclamato S. Maria del Carmelo Patrona e Protettrice del Comune di Santa Teresa di Riva, sia veramente un fatto storico ed abbia caratterizzato la vita dei cittadini devoti al culto della Madonna del Carmelo. Altra data fondamentale è il 1942, l’anno di nascita nella parrocchia del terz’ordine delle carmelitane per iniziativa di padre Giampietro Rigano. Poi nel 1958 c’è l’elevazione a Santuario della parrocchia e l’Incoronazione del simulacro della Madonna. Infine nel luglio del 2008 la parrocchia, celebrando gli Anniversari del 120° e del 50°prima definiti, per l’occasione ed in via temporanea,diventa luogo sacro per ottenere la santa indulgenza secondo gli ordinamenti canonici in vigore. Questi eventi sono tappe di una storia che forma il costume di una cittadinanza e costituiscono la tradizione di una comunità legata in ogni modo alla festa della Madonna del Carmelo. Tutti gli abitanti del paese e persino quelli vicini hanno vissuto questo legame, pur nella diversità di atteggiamenti, ed hanno sentito forte l’attaccamento alla Madre di Dio, ai cui piedi si recano, durante il novenario, per onorarla e supplicarla. Una presenza rilevante sono le carmelitane che animano la festa con i canti, la preghiera e lo spirito di fraternità, rievocando la benevolenza della beata vergine Maria del monte Carmelo che appare a Simone Stock consegnando lo scapolare ed il velo con la promessa di tenere lontano l’inferno per coloro che li indossano e restano fedeli a Gesù Cristo. Maria, dopo l’annuncio dell’angelo Gabriele, con  il Suo semplice “ Eccomi,sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”diventa modello di obbedienza, discepola di Cristo, che ascolta e medita, conservandola nel cuore, la Parola di Dio, è fedele, determinata nel metterla in pratica e, animata dalla carità e dallo spirito di servizio, collabora fattivamente all’opera della salvezza. Ritornando alla festa il momento culminante si ha con la processione che porta, attraverso le vie della cittadina, il simulacro della Madonna con il suo manto dorato, la corona di Regina, lo scapolare in mano e Gesù in braccio. Ogni volta è davvero emozionante partecipare dall’inizio alla fine a tutta la processione che vede la Madonna andare incontro ai fedeli. Sembra che Maria voglia visitare ogni casa, per l’occasione aperta e con le luci accese, e presentare il suo figlio Gesù. Commuove questo popolo in cammino ed in attesa mentre si affida al cuore di mamma che accoglie le ansie, le paure, le sofferenze, i bisogni dei figli. La folla che alla fine si accalca in chiesa per baciare i piedi della Madonna è segno di una tradizione che ha radici profonde in un passato remoto ma in continuità e rivela l’identità di un pezzo di Sicilia legata ai valori religiosi della famiglia, dell’amore, della pace, della bontà, della giustizia, della solidarietà. Proprio qui ai piedi di Maria, distante dal frastuono delle bancarelle, dalle luminarie colorate e dai botti assordanti che si consumano in un attimo e lasciano il vuoto,c’è  la vera festa, la gioia dell’incontro con Dio Padre che, secondo i profeti Amos ed Isaia, invita a praticare il diritto, la giustizia ed il bene sociale. Questa ricorrenza religiosa radicata nella storia e nella tradizione di Santa Teresa di Riva, pur nel suo fervore cultualistico e nelle sue modalità esteriori, rappresenta il desiderio di fare festa incontrando il Signore e sperimentando la gioia di appartenere a Dio e di stare dentro il suo progetto di salvezza mediante la protezione e l’intercessione di Maria, col titolo del monte Carmelo. E’una festa significativa e, nonostante le varie forme di alienazione opprimente di questa società, continua, nel nostro tempo, a suscitare la speranza e a risvegliare sentimenti di fede sincera da coltivare alla luce della Parola di Dio come insegna Maria, discepola di Gesù e nostra Maestra.