MAREGGIATA - 13 gennaio 2009

di Giuseppe Puglisi

 

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 Nuvole cariche di pioggia hanno oscurato martedì mattina il cielo della riviera ionica. Un nubifragio che è cominciato domenica con una pioggia battente e un forte vento che non hanno dato tregua, sino ad aumentare di intensità nella notte tra lunedì e martedì, lasciando uno strascico di gravi danni con frane e allagamenti sia sulle strade provinciali che sulla nazionale e sul lungomare di Santa Teresa di Riva che ieri sera, in conseguenza del peggioramento delle condizioni meteo, è stato chiuso al traffico e la circolazion econ direzione sud –nord deviata sulla circonvallazione. Sono straripati in alcuni punti torrenti Savoca, Agrò ed Antillo. Il torrente Savoca ha travolto gli argini in contrada Vallone Abramo risucchiando metà della carreggiata della strada provinciale Santa Teresa di Riva – Misserio. La frazione è raggiungibile solo percorrendo la parte di sede stradale rimasta integra. A Rimiti, piccola frazione di Casalvecchio, il sindaco Onofrio Rigano ha disposto la chiusura delle scuole in seguito ad una frana che si è registrata sulla provinciale, nello stesso punto che era stato rattoppato esattamente un paio di settimane fa. Ad Antillo due ponticelli che attraversano il torrente sono stati sommersi dal torrente che è straripato, in particolare quello che porta verso la strada per Fondachelli Fantina: sono intervenuti i mezzi della protezione civile comunale per liberare la sede stradale e consentire alle famiglie che erano rimaste isolate si raggiungere il centro abitato. Frane e smottamenti vengono segnalati su tutte le strade provinciali della Valdagrò, nessuna esclusa, con comprensibile difficoltà per da e la riviera ionica. Interrotto per tutta la mattnata la strada provinciale che collega Capo S.Alessio a Forza D’Agrò: una frana è scivolata sulla carreggiata nello stesso punto, al chilometro 1, in cui si è verificata nell’inverno di due anni fa e che ancora non era stato messo in sicurezza. Sulla riviera un cielo oscurato per la sabbia del deserto trasportata dallo scirocco: mai si era visto un cielo così scuro in pieno giorno. E la pioggia, tanta, troppa, caduta nelle 48 ore. I torrenti scorrono a pieno alveo, il torrente Agrò è straripato nella zona terminale minacciando un campeggio sulla sponda di Sant’Alessio ed erodendo il terrapieno del mercato. Il lungomare di Santa Teresa di Riva nella zona di Barracca è finito sottacqua per la pioggia incessante ed il mare in tempesta le cui ondate hanno scavalcato muretti e paraflutti riversando sulla sede stradale enormi quantità di acqua e detriti. Il traffico ne ha risentito, ed ieri mattina il sindaco ha disposto la chiusura della corsia lato monte e circolazione deviata sulla nazionale, per consentire agli automobilisti che giungevano da sud di potersi spostare sulla corsia opposta onde evitare di finire impantanati. Operai subito al lavoro per liberare i tombini e consentire, per quanto possibile, il deflusso delle acque, proprio nella zona sud dove di recente sono stati eseguiti lavori di salvaguardia del lungomare. L’acqua piovana e quella delle onde che hanno superato le barriere hanno trasportato quintali di detriti e sabbia sui quattro chilometri di carreggiata del Lungomare, rendendo comunque difficile la circolazione. L’acqua a Barracca non è riuscita a defluire, allagando tutto il tratto che da Porto Salvo va all’incrocio con via Stradella Catania. In azione le idrovore dei vigili del fuoco e di ditte private. Nel pomeriggio il vento è rinforzato e ne è stata disposta la chiusura al transito. Problemi anche sul Lungomare di Sant’Alessio, specie nella zona sud, tra il torrente Salice ed il Capo, che è stata ancora una volta chiusa al transito.