LA SCOMPARSA DI NINO NICOTRA

Pensieri e Ricordi

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La scomparsa di Nino Nicotra ha colpito profondamente la nostra città e l’ha lasciata avvolta da una malinconica atmosfera. Certamente, all’indomani del triste evento, ci sentiamo tutti un po’ più poveri, consapevoli di aver perso un amico che, con  la sua grande cultura e con la sua razionale ed innata capacità di prevedere i cambiamenti della politica e della società nel suo complesso, ha rappresentato per tante generazioni di giovani, un preciso punto di riferimento. Così è stato durante la sua lunga attività di docente e di amministratore. Anche il suo impegno più recente, come presidente dell’Università della 3^ età, si è qualificato all’insegna della consueta, impareggiabile dedizione alla crescita culturale della nostra città. Non mi dilungo oltre perché non sarebbe facile, in questo momento, ricordare tutte le fasi salienti della sua intensa vita pubblica senza correre il rischio di usare le solite frasi di circostanza che, per una persona semplice come Nino Nicotra, sarebbero senz’altro inadatte. Voglio soltanto ringraziarlo pubblicamente, certo di interpretare il pensiero di tutti, per l’impegno che ha profuso per l’emancipazione della nostra comunità. Un impegno che lo colloca, a buon diritto, nella schiera di quei nostri concittadini che, in ogni tempo, hanno reso onore alla nostra città con la loro vita esemplare.

ALBERTO MORABITO

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Con sentimenti di fraterna affettuosità in questi momenti di cocente tristezza sono vicino al dolore dei familiari e di quanti hanno avuto caro l'indimenticabile Amico. Ho avuto modo di incontrarLo più  volte al Palazzo della Cultura durante le manifestazioni dell'Università della Terza Età, alle quali sono stato invitato per relazionare su argomenti relativi alla storia delle popolazioni della Riviera Jonica e in particolare della comunità di Santa Teresa di Riva. Ho sempre apprezzato di Lui la profonda cultura e il garbo con il quale accompagnava ogni intervento. Non starò ad illustrare i meriti dell'Illustre scomparso: solo voglio additarlo ad esempio per le future generazioni. Con infinito rimpianto per la prematura scomparsa di una delle voci più alte del comprensorio Jonico.

VINCENZO MANCUSO

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Nino: uomo leale, coerente, disponibile, ironico, scherzoso, sorridente, impegnato nel sociale e nella politica, ecc.... Si potrebbe continuare a lungo perchè Nino racchiudeva in sè tutte le qualità di cui un uomo può essere portatore. Non è un panegirico. Lo possono affermare - come lo affermano - tutti quelli che l'hanno conosciuto.

Penso che se lui potesse, oggi ci trasmetterebbe questi pochi versi di una canzone cubana:

".... Non piangere per me. Fai quello che io ho fatto ed una parte di me rimarrà dentro di te".

Ciao, caro e sensibile amico.

CARMELO DURO

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Carissimo Nino Nicotra, ti ricordo sempre con tanto affetto, come potrei dimenticare la tua disponibilità nei miei confronti  di amico sincero, che la misericordia di Dio ti conduca verso la Luce.

GIOVANNI BONFIGLIO

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Da ieri, appartiene alla nostra dimensione dei ricordi, il prof. Nino Nicotra, docente, politico e uomo di insigne personalità, capace di donare all’intero comprensorio jonico una levatura culturale senza o con pochi veri precedenti, sia storici, che contemporanei. Consigliere ed assessore del Partito Comunista Italiano al Comune di S.Teresa di Riva nelle prime giunte aperte a sinistra, ricoprì anche la carica di consigliere provinciale nonché diversi incarichi in seno al suo gruppo politico. La figura di Nicotra è quella che maggiormente incarna, nella recente storia politica locale, la capacità di estendere ai cittadini di ogni estrazione quei valori e quelle tradizioni sociali e politiche del Comuniscmo gramsciano. Ebbe nell’altra figura di spicco del Prof. Santi Spadaro confronti e dialettiche tali da scrivere pagine anche fondanti e fondative di un certo senso “moderno” di intendere la fede progressista nei Democratici di oggi. Politica a parte, non si può non annoverare nel prof. Nicotra il motore incessante, del suo impegno a favore della cultura, in ogni suo aspetto, e nei valori ecoambientalisti volti alla cura e tutela del territorio, che perorò, trasmise, promosse con la sua partecipazione attiva e propositiva alla stragrande maggioranza di movimenti e associazioni di volontariato culturali sorte nel territorio santateresino e comprensoriale. Docente alle Medie “Lionello Petri” nella sezione B, concluse la sua professione nel Liceo Ginnasio “Trimarchi” di Piazza V Aosta.  Da sempre vicino ai media ed alla Comunicazione in genere, la sua attività abbracciò anche lo sport, in discipline per l’epoca in “controtendenza”, associandolo al fortunato nome dell’Astamura, realtà locale distintasi in basket e tennistavolo. Immancabile la sua presenza alle manifestazioni di Villa Ragno, alle presentazioni di libri, ai cineforum, alle mostre di quadri e fotografiche. Se S.Teresa di Riva avesse mai meritato la sede di un salotto politico,  e cultural-letterario, quella di Nino Nicotra sarebbe stata senz’altro una poltrona d’onore. Disponibile al dialogo, alla comprensione delle scelte altrui, mantenne sempre altra la capacità di critica verso le scelte di tutte le amministrazioni che attraversò, sia da rappresentate eletto che da semplice cittadino. Coronò, nella parte finale del suo sentiero biografico, un sogno che quasi sembra emergere dai tratti della sua epopea umana e professionale, cioè occuparsi, con il prof. Di Bella, della Università della Terza Età, una delle conquiste sicuramente più significative degli ultimi decenni per tutta la cultura santateresina. Che da ieri, è più povera, più sola, meno pregna di una sua antica dignità. La moglie sig.ra Silvana, ed i figli Maurizio e Adriano con le rispettive famiglie, che ebbero il dono di vivergli accanto nella sua quotidianità, siano consapevoli che la figura del Professor Antonino Nicotra resta, splende e indirizza oggi come non mai il modus vivendi et operandi di chi, come tanti di noi operatori culturali e sociali, ebbe la grande fortuna e l’immenso onore di esserne coevi, averlo conosciuto e di averne  condiviso anche la più semplice idea o azione.

GIUSEPPE MASSIMO CICALA

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Ciao  Nino,

il tuo sguardo buono sarà sempre nei miei ricordi. Lasci una immensa eredità di esemplare onestà e valori morali, gli stessi che Ti fanno grande. La Tua disponibilità mi ha dato coraggio ed entusiasmo nel portare avanti le attività dell’Unitre, l’Università della Terza Età e delle Tre Età, accettandone e diffondendo quei principi di grande valore sociale, culturale e civile che hanno arricchito il nostro territorio . Quando hai voluto aiutarmi con convinzione e spirito di servizio accettando di essere il Presidente dell’Unitre di Santa Teresa di Riva mi hai fatto davvero felice ed è stato un piacere lavorare con Te.  Hai portato a compimento  - quest’anno - l’autonomia della nostra associazione, traguardo importante per la nostra città di S. Teresa e non solo. È stato bello conoscerti, amico affettuoso insostituibile. Uomini come Te non moriranno mai.

SEBASTIANO DI BELLA

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Vorrei esprimere il mio cordoglio a Silvana e famiglia per la morte di Nino. La sua morte lascia un vuoto nella vita

 politica e culturale di Santa Teresa in cui ha profuso tante energie ,convinto che la partecipazione attiva

 ,l'impegno sociale e culturale siano strumenti necessari per una vita democratica degna di questo nome.

 Attivista nel P.C.I. prima e nel P.D. poi ,è stato valido stimolo per molti giovani a cui ha trasmesso valori morali

 e civili che di questi tempi sembrano smarriti. E anche per questo la sua assenza sarà particolarmente sentita

. Mi auguro che chi gli è stato vicino e ha goduto del privilegio della sua amicizia e della sua cultura politica e

 umanistica possa continuare nel solco da lui tracciato. Un fraterno abbraccio alla famiglia.

GIOVANNA CATONE

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Ho conosciuto Nino Nicotra nella seconda meta' degli anni  '50  ed insieme abbiamo preso la maturita' nell'appena inaugurato edificio del  Liceo Classico Statale di  Santa Teresa di  Riva,oggi scuola elementare Muscolino. Nino era  certamente il più bravo di tutti e forse  lui era il solo a non esserne per nulla convinto. Fra le sue doti ricordo  il suo indiscutibile senso dell'ironia. Per 35 anni dopo la maturita' non ci siamo più visti e ci siamo ritrovati con molti altri compagni di scuola nella seconda meta' degli anni 90. Da allora e fino al 2007, data del nostro ultimo incontro, abbiamo avuto occasione di vederci  diverse volte a  Santa Teresa. Ed io ho ritrovata intatta la sua ironia che ben ricordavo  e che  tanta gente non era arrivata  mai a comprendere appieno. Un carissimo addio  a questo saggio e ,in parte ,incompreso compagno (e non solo di scuola) : ADDIO NINO NICOTRA!

 

MARCELLO CATANIA

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Conobbi Nino Nicotra negli anni della scuola media, nei primi anni '60. Da allora in poi per me Nino è stato una presenza importante e decisiva per la mia formazione culturale e umana. Mi prestava spesso libri di storia, di letteratura, di politica..e poi ne discutevamo per intere serate con altri compagni di strada come Tino Parisi, Nicola Riggio, Santino Spadaro. Il nostro è stato un sodalizio fraterno e intenso. Recentemente è stato recensore e relatore di un mio libro di racconti. Nino Nicotra è stato uno dei più raffinati e prestigiosi intellettuali e uomini di cultura che io abbia mai conosciuto. Con lui se ne va un pezzo fondamentale della mia storia e della nostra storia individuale e collettiva.

CARMELO UCCHINO    

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E' stato il mio insegnante di lettere in IIIª media, 1968 appena arrivato ha stravolto il metodo didattico vecchio, è riuscito ad interrogare e far conversare tutti, anche coloro che non parlavano mai in italiano. Ciao Nino.

PIPPO NICITA

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Desidero testimoniare, seppur lontano dalla Sicilia, la mia stima e il mio cordoglio verso il caro prof. Nino Nicotra che, per la mia generazione, ha costituito un nobile esempio di dedizione alla "cosa pubblica" di Santa Teresa di Riva e della zona ionica. Un modello per tutti, al di là di ogni barriera ideologica, di impegno civile ed umano,
corroborato da una robusta cultura personale. Con rimpianto
NINO LO CONTI

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Ieri Santa Teresa ha dato l'ultimo saluto al prof. Nino Nicotra. Non c'ero perchè lavoravo ma il mio pensiero era lì. Mi piace ricordarlo da bambino quando giocavamo a ping pong nella parrocchia della Sacra Famiglia. E il suo "top di dritto" a ...cui faceva seguire una fragorosa e inimitabile risata se ti faceva il punto. E le trasferte di campionato a Scaletta o a Ponte Schiavo, che a me sembravano viaggi meravigliosi. E la sua flemma. E la sua andatura caracollante. E la sua ironia... Da quando era diventato presidente dell'Unitre mi telefonava a Tele90, puntuale come un orologio ogni martedì pomeriggio, per pregarmi di ricordare nel telegiornale i vari appuntamenti della settimana. Ultimamente quella telefonata non era arrivata più. Domenica scorsa ho capito perchè...
Un abbraccio alla moglie, la signora Silvana, e ai figli Maurizio e Adriano. Arrivederci prof.

GIANLUCA SANTISI

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Nino Nicotra è stato mio insegnante nel 1972 alle Scuole Medie di Santa Teresa. Era generoso ma discreto, burbero ma sensibile, disponibile ma mai compiacente. Il mio rapporto con Nino, prima deferente e impacciato vista la mia giovane età, si tramutò nel corso degli anni in un rapporto di amicizia e stima reciproca. Nino era per me invincibile! Un mito. Nulla sembrava potesse scalfire quella sua possanza fisica e quella esuberante personalità travolgente e trascinante. Nulla sembrava potesse scalfirlo. Salvo una cosa. " Stà purcarìa i ventu di canali! Ma di unni arruau! Javi deci jonna chi ci stà rumpennu a minchia!". Era una goduria vederlo imprecare in spiaggia, mentre io e Melo Rigano ridevamo a crepapelle! Nino era per me invincibile. Non si lamentava mai. Una roccia. A lui voglio dedicare i versi di un poeta inglese che da bambino si ammalò di tubercolosi e per salvarlo gli fu amputata la gamba sinistra. Egli non si lamentò mai nonostante per tutta la vita avesse lottato contro la malattia, la menomazione e lo sconforto. La sua più famosa poesia, si intitola, non casualmente,

INVICTUS

Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo che va da un polo all'altro,
ringrazio qualunque dio esista
per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa del caso
non ho arretrato nè ho gridato d'angoscia.
Sotto la scure della sorte
il mio capo sanguina ma non si piega.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore dell'ombra,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto pieno di castighi il destino.
Io sono il padrone della mia sorte:
io sono il capitano della mia anima.


William Ernest Henley 1861

Ciao Nino, amico indimenticabile!

CARMELO BUCOLO

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Di fronte ad un evento tragico come la morte, nel cui mistero i valori di questo mondo diventano silenzio e tenebre, stilare delle classifiche sulla base dei meriti e dei riconoscimenti che si sono acquisiti durante l’esperienza terrena, è  certamente un fuor di luogo. Può servire solo come gesto di consolazione per i parenti, per gli amici e per le persone che sono state care a chi è passato a miglior vita, ma nulla di più. Ciò non di meno, ritengo di non esagerare affatto se affermo che con Nino Nicotra è morto un grande, un uomo rispettato e stimato da quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo, certamente fra i cittadini più illustri o il più illustre che abbia avuto il nostro paese. La natura, che seleziona le persone prima ancora che la società in cui si vive e si opera, ha dato in dotazione a Nino Nicotra un bagaglio di qualità intellettuali ed umane di primissimo ordine che egli, nella sua sconfinata umiltà, non ostentò mai, non mise mai in mostra, per segnare la distanza fra sè e gli altri. Era alla mano con tutti, sempre incline a dispensare, come espressione della sua naturale bontà d’animo, un sorriso ed un saluto a chiunque incontrasse nelle sue occasionali passeggiate per le vie del paese, e a suggellare, con una pacca sulla spalla, un simpatico scambio di idee, anche quando queste potevano essere divergenti e per questo io penso che di Nino Nicotra si possa dire che è stato grande nella misura in cui è stato modesto. In questa equazione va colta l’unicità di quest’uomo. Tutti abbiamo conosciuto la sua militanza politica, condotta con passione pari al disinteresse, perché egli concepiva la politica in una dimensione nobile, verrebbe da dire, austera, come impegno civile, come servizio per i cittadini. Era un figlio del popolo, che è vissuto col popolo e nel popolo, specie con quella parte di esso che egli giudicava più bisognosa e per questo da assistere con maggiore solerzia e con più sollecito affetto. Un uomo al quale non si poteva non voler bene, per l’affascinante esempio che diede di vita semplice ed evangelica, da puro francescano. Un uomo che ha fatto dell’umiltà e della dedizione al bene degli altri lo scopo precipuo della sua straordinaria esistenza e del rifiuto del vile calcolo, la base della sua solida integrità morale. Un uomo che detestava la vetrina e le luci della ribalta e che anche per questo meritava, per spontanea investitura popolare, come sbocco della sua attività politica, un seggio nel Parlamento della Repubblica. Se si fosse chiesto ad uno di noi di scegliere quella che secondo lui fosse la qualità più preminente nella persona di Nino Nicotra, non c’è dubbio che la scelta sarebbe stata ardua perché in lui le virtù si soverchiavano l’una con l’altra, spingendolo a livelli altissimi, difficilmente raggiungibili. Il paese, ne sono sicuro, avvertirà per molto tempo il peso della sua mancanza, per la straordinarietà degli ideali che ha saputo trasmettere con la sua acuta intelligenza, con la sua raffinata cultura, con le sue iniziative rivolte soprattutto alla terza età, con la sua insostituibile umanità. La commozione è troppa e il dolore è immane, caro Nino, non un amico, ma l’amico, l’amico di tutti, che non hai saputo dire mai di no a nessuno. Ed anche questo tratto, era una tua caratteristica che ti distingueva dagli altri. Ora riposa in pace!

UMBERTO CACCIOLA 

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Non mi ero ancora ripreso per la morte di mio cognato Prof. Biagio Sturiale, eccellente latinista (Ottobre 2010), fra l'altro sono stati colleghi di scuola, sia a Castiglione del Lago  che a Pistoia, che adesso vengo a sapere anche della morte di Nino. Nella mia mente si affollano tanti ricordi; già da bambino lo conoscevo perchè suo padre faceva il servizio pubblico conducendo una carrozza trainata dal cavallo e per noi era uno spasso farci trascinare, tanto che lui era soprannominato "Nino Carrozza" ed allora abitava di fronte al vecchio palazzo del Barone Salvo, alla Cappella, vicino ai Cacciola. Mi ricordo di averlo invidiato quando ai campionati studenteschi era riuscito a scagliare il peso oltre 11 m e tutti  giustamente lo osannavano. Poi tutti i contatti furono quelli legati al calcio, anzi mi è rimasto un ricordo indelebile (ho il setto nasale deviato), perchè in una partita contro il Furci, saltando insieme, per respingere il pallone, mi presi una testata che mi ruppe completamente il setto nasale e per come si usava allora un pò di acqua fredda e via. O quando andammo a giocare a Giampilieri e con una cannonata abbattè i legni della porta avversaria. Poi tutte le chiacchierate al bar La Bella. Politicamente era molto ascoltato perchè portatore di idee dinamiche, non era come il  suo amico prof. Ucchino forse  eccessivamente legato alle direttive di partito. Ci siamo visti dopo tanti anni, per caso a Montecatini, abbiamo fatto una bella rimpatriata su S. Teresa mantenendo quel suo bel sorriso scanzonato e non abbandonando il vezzo di toccarsi ....Salto tutto un periodo perchè io sono andato via da S. TERESA all'inizio degli anni '70 e lui rientrava. Un pensiero alla famiglia

ANTONINO MESSINA

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DEDICATO A  NINO  NICOTRA, INDIMENTICATO PRESIDENTE DELL'UNITRE, IN OCCASIONE DI UNA LEZIONE TENUTA IN QUESTA SEDE IL 10 FEBBRAIO 2011.

Sono tanti i motivi che mi hanno indotto a scegliere Ugo Foscolo in generale e il Carme “Dei Sepolcri” in particolare per farne oggetto del nostro incontro odierno.

In primo luogo il valore che il nostro compianto comune amico attribuiva all'amicizia, intesa come affetto, lealtà e disponibilità, unitamente alla stima, valori e sentimenti che hanno accompagnato il mio rapporto personale con lui per ben 50 anni, senza uno screzio, pur in presenza di idee e ideologie non sempre collimanti.

In secondo luogo il valore che entrambi attribuivamo alla cultura classica, senza trascurare gli aspetti più significativi, a nostro parere, di quella moderna e contemporanea.

Chi vi parla, ma anche chi ha avuto modo di ascoltarlo, sa con quali conoscenze e abilità il prof. Nino Nicotra sapeva cogliere gli aspetti formativi del mondo classico, greco e romano, che hanno ammaestrato e continuano ad ammaestrare le persone colte e meno colte di ogni epoca.

Per quanto riguarda il difficile momento storico e morale che attraversiamo, va notato che il riscatto passa attraverso la cultura e l'umanità dell'individuo e della società. Questo aveva capito Ugo Foscolo; questo aveva capito il nostro amico e l'ha dimostrato fino all'ultimo coi fatti, l'impegno e la competenza. L'esigenza di arricchire sempre più le sue conoscenze lo accompagnò e ogni occasione era buona per discutere di tutto: spesso mi chiedeva pareri su autori e personaggi letterari che ben conosceva, ma sui quali pensava che avrei potuto dire qualcosa di nuovo e per i quali potessi fornire una più interessante chiave di lettura. Così faceva a volte anche per la Storia, campo in cui le sue conoscenze travalicavano di molto le mie. Da qualche anno mi diceva, quasi come una confidenza fatta ai pochi che possono capire, di aver riscoperto alcune opere classiche e che le stava rileggendo alla luce di una visione più matura dell'uomo e del fine ultimo dell'esistenza.

E' il problema appunto escatologico, ma anche ontologico, che si pone per la società in genere, ma che prima o poi tocca il singolo individuo.

E' vero che il suo materialismo dialettico lo induceva a negare il trascendentale, ma la sua azione quotidiana era improntata al vero spirito cristiano, così come la concezione meccanicistica del Foscolo non gli impedì di credere nella giustizia e nella funzione eternatrice della poesia; di pervenire, addirittura, come si evince dai versi esaminati, al culto della tomba per i suoi valori affettivi e civili. Ed io che sono e mi professo credente, ero contento di vedere il mio amico meno categorico, poiché si avvalorava un uomo già ricco di valori. Le esigenze dello spirito spesso travalicano quelle della ragione e prevale la malcelata forza del sentimento.

Con la scomparsa di Nino tutti abbiamo perso qualcosa, a livello individuale e collettivo, io in particolare non ho perso solo un amico, ma l'amico di sempre, al quale confidavo le cure del corpo e della mente, poiché la nostra è stata sempre un'amicizia sicura, alimentata saldamente dalla frequenza e dall'affetto sincero.

FRANCO CAMPAILLA

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Non è la prima volta che mi capita di pensare che ci sono persone la cui morte non ipotizzi nemmeno, credi che non potranno mai mancare, che la realtà in cui sono vissuti non ne potrà mai fare a meno. Nino Nicotra era uno di questi. Non dimenticherò il suo sorriso ironico, appena accennato, sulla stupidità umana che sapeva individuare immediatamente, la sua tolleranza, l'apparente lentezza nel considerare i fatti della vita e della politica. Il ricordo di lui mi rinvia ad amicizie comuni, come Tino Parisi, indimenticato amico fraterno. Lo ricordo in giro con l'Unità, ricordo quante volte mi esortava a prenderla quando gli dicevo che non avrei potuto pagarla. Ho avuto molti numeri dell'Unità gratis, da lui, e sospetto che non fossi il solo. Ma l'ironia, l'ironia, quello smottare in una risata presto trattenuta sulla grettezza umana, quella non riesco a dimenticare. Quella mezza risata sul volto che si decomponeva a metà, mentre contemporaneamente ti guardava a sguardo fermo, come a fissarti dentro il suo dissenso sulla volgarità intellettuale di personaggini locali o ciclopici personaggi della politica nazionale. E' proprio incredibile che non ci sia più. E' credibile la sua intramontabile vita nella nostra memoria.

SANTI CICALA

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Caro Nino, Ti ricordo per quello che eri: un caro amico schietto e semplice. Per molti eri " IL PROFESSORE", per molti eri "IL COMPAGNO", per tutti noi eri "NINO" un vero maestro di vita, poiché hai saputo condurre il tuo tempo per cose nobili e per il bene di tutti. Lo testimoniano in coro i numerosi attestati provenienti da tanti tuoi amici. Sempre ottimista, mai arrogante, sempre disponibile e aperto a tutti, stavi bene con chiunque. Ciao Nino, la nostra Città non ti dimenticherà mai.  

COSIMO RIGANO

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Il mondo, da sempre, è stato alquanto arido, pronto a cedere con facilità allarmante, alle lusinghe mefistofeliche che lo circondano e dando, il più delle volte, la netta sensazione di aver dimenticato il suo “Creatore”: da un lato opulenza, divertimenti, egoismi; dall’altro, disprezzo, disinteresse totale della povertà, guerre odi, omicidi, violenza carnale sui più deboli e, tutto ciò, malgrado il progresso considerevole in ogni campo scientifico. Come si  può ben notare, tocchiamo le stelle e nello stesso tempo precipitiamo nelle stalle. In siffatto clima, nasce e si forma culturalmente l’intelligenza adamantina del sempre accanto a noi, Nino Nicotra. Egli, dovendo politicamente fare una scelta, preferisce partecipare al partito comunista italiano perché lo ritiene, nei confronti degli altri, a torto o a ragione, meno ipocrita ed il più tenace nel difendere le cause dei lavoratori. Si impegnò con umiltà, virtù importantissima, coraggio abnegazione, a volte anche con benevole ironia e, sempre con lo scopo di aiutare le classi sociali più disagiate, indipendentemente dal colore politico. Uomo probo ed osservante le leggi dello stato, agì in ogni circostanza con rettitudine, facoltà essenziale per la conquista del mondo metafisico. Pur rimanendo ognuno nelle proprie idee, posso dire a voce alta e, con onore, che alcuni dei miei più cari amici sono comunisti. Fu per tutti un fratello sempre disposto ad ascoltare e sopportare anche le offese, che ricambiava con un sorriso. Di sensibilità impareggiabile, elargì grande dolcezza, conforto ed assistenza alle persone sofferenti, senza mai abbandonarle. Nelle circostanze più dolorose me lo trovai sempre vicino, pronto a spronarmi ed aiutarmi a superare le difficoltà in alcune discipline scolastiche. Un giorno lo vidi nel cimitero, intento a pregare sulla tomba del caro padre; così mi insegnò a fare altrettanto. Non rammento in quale circostanza, mi sentì bestemmiare e, meravigliato ed incredulo per quel mio comportamento inverecondo, mi si rivolse così: “Ntoniu, ma tu bestemmii”?! Nella maturità degli anni argomentando su due colossi della teologia cattolica San Paolo e S. Agostino, ad una mia precisa domanda sulla loro importanza, mi disse seccamente: “Se togli queste due immense figure la Chiesa si può chiudere!” In seguito al suo comportamento da autentico cristiano, anche, ma non certamente, se nella giovinezza mancò qualche volta nei confronti del Signore, Egli gli condonò tutto, ne sono fortemente convinto, per cui già gode della Sua misericordia infinita. Nino spero di incontrarti sotto altre forme, malgrado non sia degno di te. Per questo, da peccatore incallito, chiedo abbi pietà di me o Signore, figlio di Davide! Verrò a Tiro e Sidone con sincero dolore e mortificato dei miei misfatti nei Tuoi confronti e dell’umanità, per cui Ti chiedo ancora: abbi pietà di me, o Signore, figlio di Davide! Così, mi auguro, perdonato e rinnovato dalla grazia santificante e sacramentale, mi collocherai nella beatitudine eterna accanto al Tuo figlio Nino, che, in un “Fiat” ci rapisti da questa “valle di lacrime”. Lassù, in un’ineffabile bellezza, insieme con lui, in adorazione, fra una preghiera e l’altra, potremo gustare i Tuoi cibi prelibati ed i Tuoi vini eccellenti che in questa terra non sono concessi, fino a quando i raggi del sole li riscalderanno. Il tuo fratello in Dio.

ANTONIO FARANDA

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Nino Nicotra ha iniziato a svolgere attività politica mentre era studente di lettere all'Università di Messina, intorno ai 20 anni. Era l'inizio  degli anni 60  e un gruppo di giovani attivisti, tra cui Nino Nicotra, Carmelo Ucchino e Santino Spadaro,  insieme ad alcuni componenti del vecchio gruppo dirigente comunista, ricostituirono a Santa Teresa di Riva la sezione del Partito Comunista Italiano, con sede in via Regina Margherita n. 154. Da allora il suo impegno continuò per  50 anni senza interruzione fino ai nostri giorni. La sua fu una scelta di vita, meditata e consapevole per cui si può dire che la sua vita si intreccia strettamente con l'attività politica che egli considerò come una missione e un dovere  civico. Gli anni  '60 erano contrassegnati dalla  guerra fredda, dalla divisione del mondo in blocchi militari ed ideologici contrapposti e fare politica non era facile. Nei confronti del Partito Comunista c'era diffidenza, ostracismo, ma lui continuò il suo impegno senza mai perdersi d'animo perché era convinto della necessità di cambiare la  realtà in cui operava, comprendendola e affrontandola. Oltre all'impegno politico non trascurava l'approfondimento culturale: Nino Nicotra aveva una robusta preparazione letteraria e storica  che manifestava nei dibattiti, nei comizi, nelle discussioni. Nicotra era un uomo aperto, amava il dialogo ed il confronto anche con gli avversari. Non si lasciava condizionare dalle ideologie per cui il bene stava da una parte ed il male dall'altra, ma cercava anche con gli  avversari politici punti di incontro. Ricoprì diverse cariche politiche: nel Partito Comunista oltre che dirigente e segretario di sezione fu  componente del Comitato Federale di Messina, fu poi dirigente dei Democratici di Sinistra ed infine diede il suo insostituibile contributo alla costituzione del circolo PD di  Santa Teresa di Riva. In questi incarichi diede sempre il suo apporto positivo partecipando attivamente al dibattito politico. Ricoprì anche cariche istituzionali: fu consigliere comunale, consigliere provinciale e assessore. Ciò che caratterizzava la sua personalità era la modestia: pur avendo spirito analitico e grandi capacità intellettuali e civili restò sempre un militante. Non si sottraeva ai lavori più umili come affiggere manifesti e  fare volantinaggio. Lo ricordiamo tutti mentre diffondeva l'Unità girando per le vie del paese. Restò fedele sempre ai suoi ideali con coerenza e passione, combatteva per una società più giusta più libera più umana. La sua vita è stata caratterizzata dall'attenzione verso gli altri. Dietro l'atteggiamento  sornione ed ironico c'era  una grande umanità. Per questo si può dire che egli visse con gli uomini e per gli uomini.

CARMELO UCCHINO - PAOLA RIFATTO

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COMUNICATO STAMPA CIRCOLO PARTITO DEMOCRATICO DI S.TERESA DI RIVA

Il Partito Democratico ricorda, nell’anniversario della scomparsa, Nino Nicotra, politico, intellettuale e dirigente sportivo di alte doti morali e civili. Ha lavorato per comunita’ locale senza cercare riconoscimenti e ritorni d’immagine, sempre pronto a dare il suo contributo di idee e proposte, sempre leale nel comportamento anche quando le scelte prese non corrispondevano alle sue proposte.

Il suo contributo era ricco di stimoli, sia nel dibattito politico interno, sia sui problemi della Sicilia e del nostro territorio, non era mai superficiale, ma capace di proporre linee guida e obiettivi da perseguire con pacatezza e rispetto delle opinioni altrui.

Si e’ sempre impegnato da consigliere comunale e provinciale, da assessore, da dirigente di politico in battaglie per la legalita’, per la tutela del territorio, per un progetto di sviluppo comprensoriale della zona jonica.

Il suo contributo per la nascita del Partito Democratico di Santa Teresa di Riva e’ stato entusiasta e senza riserve, per il nostro Circolo e’ stato oltre che uno dei piu’ autorevoli fondatori, esempio di vera militanza e di impegno civico. Possiamo affermare con orgoglio che era del P.D. e con lui abbiamo condiviso momenti belli ed importanti della nostra vita.

Negli ultimi anni, pur senza lasciare l’impegno politico aveva intensificato l’attivita’ di operatore culturale.Uomo coltissimo, soprattutto in ambito storico-umanistico, era dedito alla promozione culturale che si traduceva nella presentazione di libri ed altri eventi.

I suoi interventi di critico militante si caratterizzavano per originalita’, competenza e professionalita’. In un tempo in cui molto spesso la politica e’ spettacolo, ligitio, non rispetto delle regole, carrierismo, perseguimento di interessi personali, Nino Nicotra e’ stato un esempio di lealta’, di impegno disinteressato, di dedizione alla cosa pubblica di Santa Teresa di Riva e della zona Jonica.

Un modello per tutti, al di la’ di ogni barriera ideologica, di grande umanita’, di integrita’ e impegno civico.

Grazie Nino, per l’ eredita’ di valori politici e morali che ci hai lasciato.

S.Teresa di Riva, 15/1/2012 Il Segretario del Circolo P.D. di S.Teresa di Riva

Angelo Casablanca

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Giuseppe Cavarra

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Ci sono dei curiosi momenti della nostra vita, in cui siamo inconsapevoli testimoni di eventi significativi e quasi simbolici, che ci passano innanzi come degli inavvertibili pellegrini qualunque, dei quali spesso nemmeno ci accorgiamo. Non è stato così per Nino Nicotra. La sua presenza non è passata inosservata. Egli è stato per me un esempio di onestà intellettuale, di sincera umanità e di autentica amicizia. Tuttavia, benchè già da tempo avessi compreso quali valori si celavano nella personalità di Nino, solo adesso che egli non è più tra noi, ho la piena consapevolezza di quanto grande e incolmabile sia stata la sua perdita. L'estate scorsa malgrado i soliti riti e i consueti entusiasmi per le imminenti vacanze, al mio arrivo a S.Teresa ebbi la netta percezione che qualcosa fosse cambiato. Nino non c'era più. Fu dopo i primi giorni trascorsi sulla spiaggia insieme agli amici, che improvvisamente quella sensazione di vuoto e di nostalgia mi assalì ineluttabilmente. In una giornata di grecale, quello che lui odiava
tanto, tutto mi tornò alla mente. Fu allora che piansi. Ciao Nino. Per te questa mia poesia.

Kaos

Quando andrai via
nulla più sarà lo stesso.
L'estate che tanto amo
all'improvviso sparirà,
insieme ai suoi mille colori.
Nel vento impetuoso,
il mare in burrasca
urlerà il suo dolore.
Il sole e la luna piangeranno.

Carmelo Bucolo da Lignano Sabbiadoro