| FATTI E PERSONAGGI DELLA RIVIERA IONICA - 2003 - |
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Giuseppe
Puglisi L’avvenimento
che ha dominato la scena della Riviera Jonica, e della Valdagrò in
particolare, sono state le dimissioni (il 26 settembre) del sindaco di
Santa Teresa di Riva, Alberto Morabito, eletto quattro mesi prima nelle
amministrative (26 maggio) che avevano visto finire dopo dodici anni
l’era Bartolotta. Quattro soli mesi di permanenza nella stanza dei
bottoni del Palazzo di Città, per poi gettare la spugna, aprire la porta
alla gestione commissariale ed aspettare le nuove elezioni della prossima
primavera. Le vere ragioni di questa clamorosa decisione non state mai
dette, al di là delle dichiarazioni di facciata che imputano
all’atteggiamento prevaricatore della maggioranza del consiglio comunale
( presidente Pippo Lombardo, vice Nat Puglisi), rimasta in mano al gruppo
di Nino Bartolotta, che ha determinato uno stato di ingovernabilità del
paese e che ha portato quattro consiglieri di minoranza a chiedere
l’intervento della magistratura che ha avviato una indagine per la quale
sono già stati “avvisati” dieci consiglieri, tra i quali l’ex
sindaco Nino Bartolotta, nel frattempo dimessosi dal consiglio di Santa
Teresa d Riva per andare ad occupare la poltrona di assessore alla mobilità
urbana del comune di Messina, in quota Udc del suo amico Carmelo Lo Monte.
Anche questa esperienza, però, per Bartolotta è finita presto, con la
decadenza del sindaco Buzzanca. In politica la decisione di Morabito è
stato l’evento più importante del 2003 nella Riviera Jonica, che ha
oscurato l’alternanza che c’era stata nelle stanze del comando del
Palazzo dopo dodici anni di era Bartolotta. LA
POLITICA Ma
parallelamente alla vicenda politica, a S.Teresa c’è quella
giudiziaria. A parte i dieci avvisi di garanzia per i dieci consiglieri di
maggioranza, infatti, c’è una inchiesta della magistratura che riguarda
la passata gestione Bartolotta, gli incarichi, gli appalti, le procedure:
tutto è passato a setaccio proprio mentre Bartolotta sembra intenzionato
a riproporre la propria candidatura a sindaco, possibile, dopo la
“parentesi Morabito”. E chissà che il 2004 non ci regali proprio uno
scontro Bartolotta – Morabito, visto che l’ex primo cittadino, pur
avendo dichiarato che per lui la politica era un capitolo chiuso, sembra
ci abbia ripensato ed intenzionato ad un clamoroso ritorno, ancora più
roboante se i suoi avversari saranno via via eliminati dalla magistratura.
Ma al momento sono solo ipotesi. Anche perchè non si può non tenere
conto delle aspirazioni di Carmelo Jaria (altro purosangue di ritorno) e
di Pippo Lombardo. Un
altro fatto estremamente curioso può essere anche considerato importante
nell’amarcord del 2003: il doppio pareggio nelle elezioni amministrative
di Roccafiorita dove i due aspiranti sindaco Pippo Bartolotta e Concetto
Orlando, si sono divisi i duecento voti dei loro concittadini per un
doppio pareggio che nemmeno il più abile romanziere di gialli avrebbe
potuto immaginare: eppure tutto ciò è accaduto nel più piccolo comune
della Sicilia dove per avere un sindaco è stato necessario fare ricorso
alla ... anzianità in un paese che mai come in questa occasione si è
trovato spaccato. Ma per un giorno solo, poi la vita di tutti i giorni è
ripresa lenta e tranquilla, come si addice ad un paesino di montana dove
ormai sono rimasi giovani ed anziani: la forza lavoro è sparsa per il
mondo, a cercare fortuna. Le
elezioni provinciali dello scorso anno, sempre per restare nella politica,
ci hanno portato due consiglieri provinciali (Gaetano Cilla di S.Teresa,
del Patto per la Sicilia e Pippo Lombardo di Roccalumera per Alleanza
Nazionale, quota Nania), ed un assessore provinciale (Giorgio Fleres di
S.Teresa per Alleanza Nazionale, sponda Briguglio). Per il resto le solite
beghe di paese. Ad Antillo Antonio Di Ciuccio e Natalino Bongiorno dopo
avere stretto alleanza per le elezioni, hanno cominciato a litigare il
giorno dopo la vittoria. La
politica fa anche registrare il tentivo di licenziare i sei
consulenti-esperti assunti a S.Teresa da Nino Bartolotta ed invisi a gran
parte degli oppositori. Il tenativo per ora è abortito, nonostante un
parere favorevole al licenziamento di un illustre luminare, ma c’è la
denuncia per abuso d’ufficio a carico dell’ex vice sindaco Gaetano
Maggioloti, vero personaggio dell’anno a Santa Teresa di Riva. LE
ATTIVITA’ ECONOMICHE Il
2003 doveva essere, per la Riviera Jonica e la Valdagrò, l’anno della
svolta, della ripresa. Non è stato così, e bisognerà aspettare l’anno
che verrà. I milioni di euro che dovevano muovere l’economia con la
realizzazione di opere e infrastrutture
che avrebbero dovuto cambiare il volto di questa plaga sono rimasti
nei cassetti della Unione Europea per la solita lentezza burocratica
“made in Trinacria”: ma i soldi ci sono e prima o poi dovranno essere
spesi. Nel frattempo, inariditesi le fonti di finanziamento tradizionale,
anche i comuni ionici hanno scoperto il piacere di stare insieme, mettendo
da parte campanile e orticello. Più che un piacere, è una necessità.
Sono nate le Unioni, i Consorzi per gli Rsu, le Eurovalli, gli Ato, i Gal,
insomma via di questa musica che all’orecchio del cittadino –
contribuente appare più come carrozzoni di sottogoverno che come vere e
proprie strutture, agili e potenti, che dovrebbero produrre servizi
migliori e maggiore occupazione. Qualche
opera importante e qualcuna altra “curiosa” come i dissuasori di sosta
a S.Teresa rimossi dopo sei mesi perchè l’Anas, proprietaria della
strada, li ha giudicati pericolosi ed inutili. A Savoca è stato
inaugurato il nuovo auditorium realizzato nella chiesa dell’Immacolata,
A S.Teresa ci sono una nuova caserma e un nuovo impianto di illuminazione
sul lungomare, chiude l’esattoria comprensoriale mentre si aspetta
l’apertura del Polo Catastale e della Agenzia delle Entrate. LA
CRONACA La
cronaca fa registrare due morti per incidenti (entrambi a S.Teresa) e uno
sul lavoro (a Limina) e due
ragazzi di 19 anni Marco Di Bella) e di 24 anni (Marcello Pinto),
entrambi studenti universitari, stroncati da un infarto, il primo mentre
giocava al calcetto a Catania, il secondo mentre eseguiva dei rilievi nel
fondo agricolo di famiglia a Lacco. Due pullman vengono distrutti dalle
fiamme e ritorna il fantasma degli attentati incendiari alla Stat
Autolinee. C’ anche a Santa Teresa di Riva un sospetto caso di Sars, ma
era solo un falso allarme, mentre la Guardia di Finanza scopre una
sessantina di traversine cancerogene depositate nello scalo merci della
stazione ferroviaria. A Ventimiglia un autotrasportatore incensurato di
S.Teresa viene bloccato con 50 chili di cocaina nascosta sul camion che
trasportava ortaggi. Un giovane furcese, in stato di alterazione, si
toglie lo sfizio catapultandosi con il suo fuoristrada contro i cancelli
della nuova caserma dei carabinieri di S.Teresa. Ad Antillo i carabinieri
scoprono che un intero quartiere, quello di contrada Spiscione, è stato
costruito abusivamente: una decina di case senza licenza edilizia, e lo
mettono sotto sequestro.
A S.Alessio la tranquillità della cittadina viene squassata da una
serie di attentati incendiari che mirano a intimorire il giovane sindaco
Giovanni Foti: sullo sfondo pare ci sia il Piano Regolatore e le aree
fabbricabili, ma le indagini, mai come in questo caso, sono a
trecentosessanta gradi. La fine dell’anno, poi, a S.Alessio riserva
un’altra botta: il mare inghiotte mezzo Lungomare. Un duro colpo anche
per il turismo oltre che per le difese dell’abitato. A Savoca si celebra
l’undicesima dizione delle Miniolimpiadi, vite anche stavolta da
S.Teresa, ma il divertimento è per tutti. La fortuna bacia S.Teresa con
400 mila euro della Lotteria Italia: ma dura lo spazio di un mattino,
perchè poi si accerta che il fortunato biglietto è stato venduto nella
stazione di servizio della A18 ad Aci S. Antonio. GLI
SPETTACOLI Una
cosa bella da sottolineare perchè riempie d’orgoglio tutti i messinesi,
ed i santateresini in particolare visto che il soprano è di queste parti,
è che la “nostra” Lucia Aliberti canta a Montecarlo per il principe
Carlo d’Inghilterra nel galà di beneficenza dell’Unicef. A S.Teresa
ritorna la “Festa di Primavera” e di organizza una sontuosa edizione
del “Palio”, mentre a Forza D’Agrò arriva la “Domenica del
Villaggio” e si conferma nel suo splendore la rappresentazione del
“Presepe Vivente”, di grande richiamo e insospettabile fascino. A
Santa Teresa dal sottosuolo della chiesa di S.Vito vengono fuori
importanti reperti archeologici, ma di questi ritrovamenti la riviera
ionica non sa farne tesoro nè sa valorizzarli: vale per tutti gli scavi
di Scifì abbandonati da anni. E poi i sindaci parlano ad ogni piè
sospinto di sviluppo turistico. LE
SPERANZE E LE ATTESE Questo
è quello che è accaduto l’anno scorso. Le aspettative per il 2004?
Lavoro, lavoro, lavoro. Per i tanti giovani che ogni giorno devono fare la
valigia per andare a cercarselo altrove, per coloro che stoicamente
resistono attaccati come granchi a questi scogli e come erba di vento a
queste montagne, sperando in un domani migliore. 31/12/03 |