|
SULLA UBICAZIONE DELLA NECROPOLI
DELLA STAZIONE FENICIA
DI PHOINIX |
NECROPOLI
|
Planimetria
1855 |
|
|
|
Premessa:Lo storico Agatino Ajello,i proff.Saitta e Raccuglia,il cappuccino Padre Giampietro e per ultimo il prof. Enzo Pugliatti,con varie argomentazioni, ritengono che l'antica stazione commerciale di Phoinix,di origine Fenicia,potesse essere ubicata tra il torrente Agrò,il torrente PortoSalvo,la linea ferrata e il quartiere di Scorsonello,praticamente nell'antico quartiere di Bulìna a Barracca. Naturalmente una città,seppur piccola, presuppone un cimitero,a tal proposito ci viene in soccorso Padre Giampietro (vedi biografia) che in uno dei suoi manoscritti, in merito della città di Phoinix, ci parla di una antica necropoli. Ecco cosa dice il cappuccino di S.Teresa. |
Così Padre Giampietro da S.Teresa
|
|
…Un altro fortissimo argomento,che prova l’esistenza di una città vicina,si deduce da ciò che fu trovato,nella proprietà del Duca Avarna,allorquando si estraeva la sabbia per riempire il burrone e farvi il piano,dove oggi sorge la stazione ferroviaria di S. Teresa di Riva. Chiunque guarda il piano della stazione ferroviaria,deve convincersi,che quivi esisteva,un profondissimo burrone ,ebbene, per riempire questo profondo burrone,si è dovuto spostare tutto il terreno soprastante ,specialmente i due colli che si prolungavano, fino a basso.Fu precisamente nel sottosuolo,fra questi due colli,che si trovò una specie di necropoli antichissima.Era un cimitero scomparso,perché seppellito dalle acquetorrenziali,che vi trasportavano sabbia e altro materiale. |
|
G
L I O G G E T T I T R O V A T I |
|
Allora
nelle marine,tutto era abbandonato,perché l’ambiente era privo di
abitazione.Si trovarono quindi sepolture antiche, tombe con tavelloni; si
trovarono cadaveri sepolti,e nelle tombe oggetti preziosi,catenelle
d’argento,oggetti d’oro, e poi lagrimatoi,anforette,lumiere,cose funerarie e
molti oggetti tutti in stile orientale. Ci hanno raccontato che gli
operai che lavoravano per la ferrovia la facevano a gara nello scoperchiare
le tombe. |
|
T E S T I M O N I A N Z E |
|
Abbiamo
prestato fede a quanto ci hanno raccontato,perché le persone che parlavano
erano ed alcune sono degni di fede. Costoro erano mio nonno Domenico
Rigano,mio padre Carmelo Rigano,mio zio Giuseppe Irrera,lo
zio Gaetano Moschella, Suor Nina Moschella,Giovanni Mento
e moltissimi altri, che per brevità li trascuriamo. |
|
PERCHE’ SI TRATTAVA
DI UNA NECROPOLI ? |
|
Certamente,la
posa dei cadaveri e degli oggetti in quale tombe ben fatte, con
tavelloni e altri ornamenti,con sistema tutto calmo e
riflessivo,secondo l’arte, lo stile e la pietà religiosa verso i defunti ,fa
credere non ad una battaglia, dove i cadaveri vengono seppelliti alla
rinfusa ma ad una città vicina che usa tutta la pietà ,secondo i tempi e le
credenze verso i defunti. |
|
DOVE
ERA POSIZIONATA LA NECROPOLI ? |
|
Padre Giampietro
ci parla di "due colli che si prolungavano fino a basso" posti
difronte la stazione ferroviaria.Dove erano i due colli? E' possibile oggi
individuarli? SI.Se percorriamo la via Regina Margherita nel senso di
marcia Messina - Catania, notiamo che in due punti precisi la strada aumenta
di quota, rispetto alla via Lungomare.Dopo aver oltrepassato la via Cimitero
(Sacra Famiglia) inizia una lieve,ma costate,salita che raggiunge il suo
punto di massima quota in direzione della via Landro-via Industria(Borgo
Marino).Infatti in tale punto con la via Lungomare ci sono circa quattro
metri di dislivello. Proseguendo,la strada v'à a scendere fino alla via della
pesca e oltre,dopodichè ricomincia nuovamente a salire lentamente fino alla
via Pozzo Lazzaro,anche qui c'è un certo dislivello con il Lungomare.
Proseguendo con la via F.Crispi la strada ridiscende.In direzione di questi
due punti (via Industria e via Pozzolazzaro) a monte corrispondono le vie
Cimitero e via delle Colline. La prima porta all'antico quartiere Landro la
seconda all'antico quartiere Casalotto.Queste due vie sono state realizzate
proprio sui due colli che si prolungavano fino al basso!!!Inoltre se si
guarda la cartina topografica realizzata nel 1855 dal Re Ferdinando II° si
notano questi due braccia che racchiudono il quartiere di
Torrevarata.Quindi,la zona dove esisteva un "profondissimo burrone
" è il cuore del popoloso quartiere di Torrevarata!! Il burrone di cui
parla Padre Giampietro era proprio dove c’è la Stazione ferroviaria,infatti
tra la linea ferrata e la via Regina Margherita,in tale punto c’è il massimo
dislivello (circa 7 metri). |
TORREVARATA FU LA
NECROPOLI DI PHOINIX ?
|
|
In base a quanto scrive Padre Giampietro,un'antica necropoli
esisteva quindi nel bel mezzo dell'odierno quartiere di Torrevarata.E
sicuramente nelle vicinanze esisteva una antica città,forse si trattava della
città di Phoinix.
|
|
1-)Probabilmente
fu a ricordo di questa antica necropoli,che nel 1879, quando fu realizzato il
cimitero di S.Teresa,venne scelta l’area soprastante alla zona dei
ritrovamenti. |
|
2-)Bisogna
anche ricordarsi che proprio sul colle di via Cimitero - via Industria
anticamente c’era la famosa Torre Varata(vedi scheda) demolita verso
il 1870 in occasione della realizzazione della ferrovia.La torre era
posizionata proprio su uno di questi colli,per potere avere così una maggiore
visuale. |
|
3-)Tra tutte
le aree di S.Teresa,quella di Torrevarata fu l’ultima ad essere urbanizzata,
forse perché fino alla fine dell’800 era ancora vivo il ricordo di tale
cimitero e per un certo timore e riverenza si preferì costruire in altre
aree,infatti Torrevarata cominciò ad urbanizzarsi solo ai primi del ‘900. |
|
4-)Oggi
Torrevarata è un quartiere residenziale totalmente urbanizzato,chissà, se in
anni passati,durante gli scavi,per l’ edificazione di fabbricati ,non furono
trovati degli oggetti antichi che avrebbero potuto convalidare lo studio di
tali ricerche.Naturalmente nessun proprietario si azzarderebbe mai a
denunciare un qualsiasi ritrovamento,in quanto gli verrebbero bloccati subito
i lavori e addio casa.La Legge in vigore non solo tutela poco i singoli
proprietari ma,per eventuali ritrovamenti dà delle remunerazioni ridicole e
quindi qualsiasi oggetto trovato viene nascosto o venduto(vedi i tanti ritrovamenti degli anni passati ed anche
recenti di contrada Lacco,di S.Alessio Siculo).Il discorso sopra citato vale
anche per il quartiere Bulìna, dove pare fosse ubicata la città di
Phoinix,solo che a differenza di Torrevarata esistono voci di recenti
ritrovamenti .
Qualche anziano del posto ci ha raccontato
che durante lo scavo per la messa in dimora di piante di limoni,nei primi
anni ’50,furono ritrovati degli oggetti.….
ma questa è un’altra storia. |
|
|
|
BIBLIOGRAFIA: |
|
P. Giampietro: " Raccolta di notizie sulla
S. religione...ecc." |
|
Saitta e Raccuglia : S.Teresa – 1899- |
|
Archivio
- Archeclub d’Italia – Area Ionica Messinese - |