SCOMPARE  LA  SPIAGGIA  DI  S. TERESA DI RIVA
 
 

Grazie a una foto scattata nel 1984,che ci ha fornito il sig. Stello Bonfiglio,che riprende la spiaggia di S.Teresa di Riva dall’alto,abbiamo fatto una amara constatazione.Basta mettere a confronto le due foto,la prima scattata, come detto,nel 1984 la seconda oggi a 20 anni di distanza;a prima vista salta agli occhi la differenza della larghezza della spiaggia.In 20 anni la nostra spiaggia,(certamente la zona che va dal Centro a Barracca) si è accorciata mediamente di circa 10 metri!!! Di questo passo tra qualche anno saremo nelle condizioni di S.Alessio Siculo e potremo pescare con la canna dal marciapiede del lungomare(basta fare un  sopralluogo nella piazzetta nella zona del Gambero,sotto villa Ragno per constatare la larghezza attuale della spiaggia).La causa,come per S.Alessio,è in massima parte imputabile all’imbrigliamento del torrente Agrò, inquanto non apporta più materiale solido,e quindi,la spiaggia,viene continuamente erosa dal mare di scirocco.Certamente a ciò ha anche contribuito la costruzione del muraglione del Lungomare e soprattutto quello delle piazzette .

Ecco la descrizione della nostra costa che fa Legambiente in una ispezione del 25 ottobre 1988.”…. Si incontra la fiumara di Agrò’, imbrigliata ed arginata a più livelli: grossi cumuli di materiale dì fiume in sponda destra e frantoio.A Santa Teresa di Riva, dopo una grossa discarica da edilizia,(allora esistente adiacente l’alveo dell’Agrò ) inizia subito la passeggiata a mare dinanzi all’abitato, che riprende il motivo delle sporgenze ad intervalli regolari, ma qui finalizzate a belvedere e scali di alaggio per imbarcazioni. Spiaggia dì buona profondità (sic!!), “fissata” verso la fine da alcune testate di massi parallelepipedi (a Bucalo).La passeggiata termina contro l’importante torrente Savoca, parzialmente arginato ed interessato da copiose discariche da edilizia”.Successivamente in una relazione del 1994,che interessava S.Alessio, redatta da un gruppo di lavoro costituito da funzionari degli assessorati regionali, del Genio Civile opere marittime, della Provincia Regionale di Messina e della Prefettura, con il compito di individuare le cause dell’erosione ed i possibili rimedi,dopo avere relazionato su quanto richiesto,ecco come concludevano : La stessa situazione(di S.Alessio) si presenta nei limitrofi Comuni litoranei.”

Le prime domande che ci vengono in mente sono due: Quando inizierà anche a S.Teresa l’opera di imbrigliamento e di ripascimento della spiaggia,al fine di arginare questo disastro annunciato? Può il ripascimento che si sta attuando a S.Alessio accellerare l’erosione già in atto della nostra spiaggia? A nostro modesto parere si dovrà intervenire subito,con la posa in opera di pietre poste sia parallelamente che perpendicolarmente alla spiaggia,al fine di realizzare una barriera che oltre a frenare l’erosione,aiuti il deposito della rena,e crei così un continuo ripascimento naturale.Comunque giriamo le domande all’Amministrazione Comunale,al Genio Civile Opere Marittime,alla Capitaneria di Porto sezione demanio marittimo e agli esperti del settore.Crediamo inoltre che per tale problema,del degrado delle coste,debbano essere interessati tutti i comuni della riviera,quindi lanciamo l’appello anche alla neonata Unione dei Comuni. Noi,nel frattempo,ci adopereremo per organizzare un incontro-dibattito dove discutere il da farsi.