| INAUGURAZIONE
DELLA CHIESA S. MARIA DEL CARMELO |
|
9 DICEMBRE 1934 - 9 DICEMBRE 2004 |
| Trascrizione integrale
della descrizione dell'inaugurazione della Chiesa S. Maria del Carmelo
fatta dal
cappuccino Padre Giampietro da Santa Teresa (1881-1950) testimone
oculare dell'evento. |
 |
| |
| Finalmente venne il giorno
sospirato.Dopo molti anni di lotte,di ansie,di umiliazioni, venne
finalmente il giorno del trionfo.I cuori di tutti sentivano come un non so
che di suggestione esilarante,di gaudio,di contentezza.Tutti i devoti di
Maria del Carmelo, erano presenti,a congratularsi del nuovo tempio.Io
sentivo in me qualche cosa di felice commozione pel passato pel presente e
pel futuro,che non sapevo spiegare.Fino all'ultimo la Madonna ci
provava,ma ci consolava.Un altare di quella portata,impostato in tre
giorni! E in tre giorni preparare l'occorrente per i grandi ricevimenti
dell'arcivescovo e di tutte le autorità.Eppure riuscì tutto a
meraviglia.Il 9 dicembre 1934,non poteva essere più bello,più
suggestivo!L'orizzonte si preparava splendido e sereno.Il sole già
spuntava per regalarci una bellissima e luminosa giornata,ricca e ripiena
di luce.Erano già le otto e la piazza della Madre Chiesa del
Carmine,brulicava di gente,venuta da ogni parte con tutte le autorità del
paese e le personalità più spiccate ; ad incontrare il Grande
Pastore,rendergli
i dovuti omaggi e ricevere la S.Benedizione. |
| . |
| Abbiamo
notato il Clero al completo,non solo di S.Teresa,ma anche dei paesi
attorno (dell'antica e minuscola diocesi dell'Archimandrita Requisenz),e
poi come abbiamo detto tutte le autorità del paese.Erano già le
nove,tutti ci trovavamo presenti alla sponda destra del torrente Savoca,sul
limitare di S.Teresa.Per l'occasione avevo invitato il degnissimo
P.Arcangelo da Casalvecchio,cappuccino.La strada era piena zeppa di
gente,le Congregazioni delle Figlie di Maria,delle Donne Cattoliche,degli
Uomini Cattolici, coi loro stendardi,erano schierati in attesa,lungo la
strada.Ad un tratto si udì un colpo di mortaio da lontano,era l'avviso
che il Pastore era giunto.La musica era già pronta.Il Santo Pastore era
già arrivato a Furci,ma qui i furcesi,grati per i benefici ricevuti,per
l'altra bella chiesa edificata in mezzo a loro,e veramente
devoti,bloccarono il Pastore, per dimostrargli segni di devozione e di
affetto e di gratitudine e non volevano più lasciarlo partire.Finalmente,a
stento,si fece un pò di largo e così con l'auto potè muoversi,ripartì
quindi alla volta di Bucalo,ed in breve l'abbiamo avuto noi. |
| . |
| Qui
l'incontro è indescrivibile;non parliamo della commozione dei cuori da
strappare anche qualche lacrima;da tutti si voleva avvicinare il S.Padre,baciargli
il S.Anello, ricevere la S.Benedizione,ed erano rari i fortunati che
potevano avvicinarlo per la calca.Finalmente s'inquadrò il corteo e per
ordine di procedette fino alla Chiesa, accompagnati dalla musica e da
fuochi pirotecnici.Giunti quivi,alla porta della Chiesa vi erano i
fratelli Rigano,fra i quali l'ing. Francesco,che era stato l'anima della
costruzione e colui che aveva portato avanti tutta l'impresa con
abnegazione;e che non erano potuti venire all'incontro,perchè dirigevano
i rifinimenti dei lavori.Non mancò per loro una speciale
benedizione.Accompagnavano Mons. Arcivescovo,Mons Barbaro suo segretario
particolare;il sac.Ranieri cerimoniere dell'arc. e affezionato alla Madre
Chiesa del Carmelo;Mons.D'Andrea,che tenne il discorso inaugurale che
suscitò entusiasmo;il sac. Camma.Dei preti erano presenti l'arc. La Cara,Mons.Lo
Schiavo,il sac. David, P.Castorina di Furci,l'arc. Spataro di Locadi e il
sac. Musumeci di S.Alessio, P. Maccarrone ,P.Don Carmelo Toscano,il
parroco di Misserio e molti altri. |
| . |
| Si
entrò quindi in Chiesa,non sappiamo quale impressione abbia fatto questo
gioiello d'arte al cuore dell'amato Pastore,ma da una parolina che si
lasciò sfuggire,nel suo nobile discorso,ebbe a farci capire che gli
sembrò piccola difronte al suo grande animo e per i bisogni dei devoti
del santuario di Maria del Carmelo,in S.Teresa.Ad ogni modo disse che
sarà allargata dalla fede dei suoi figli del Carmelo.Il Pastore indossò
i paramenti,benedì internamente ed esternamente la Chiesa,ed in
seguito,l'Arciprete La Cara,assistito dal P.David e dal P.Musumeci,cantò
la prima Messa solenne nella nuova Chiesa ,con l'assistenza
Pontificale.Sua Eccellenza l'Arcivescovo assisteva al Soglio, assistito da
Mons. Barbaro e Mons. Lo Schiavo.Al Vangelo,come abbiamo detto,disse il
discorso di occasione Mons. D'Andrea.Terminata la Messa,Sua eccellenza
l'Arcivescovo, fece la sua omelia,come lui solo da Pastore e da Padre
amatissimo sa dire.Si terminò dalla funzione della Chiesa,alle ore 14.La
S.Messa fu cantata dalle figlie di Maria, accompagnate dall'armonium
toccato da una di loro.In seguito nella Sagrestia,ci fu un pranzo
piuttosto diplomatico,dove parteciparono le più spiccate personalità del
paese, con a capo il Podestà dott. Muscolino,il Segretario politico e
molti altri. |
| . |
| A
me toccò la parte dell'assistente,raccogliendo i frutti del mio
interessamento,verso la Madonna,nell'intimità del mio cuore.Fu tanto
limitato il tempo e tale la confusione,che quel giorno,neanche ho potuto
celebrare la S. Messa in nessun altare.L'indomani ho celebrato una Messa
solennissimamente cantata dalle figlie di Maria.Terminato il pranzo ,con
parole di ringraziamento da parte del Podestà e da parte nostra e con
risposta paterna da parte dei Mons. Arcivescovo,erano già le ore 18.In
seguito,sua Ecc. si portò in automobile,per vedere la Chiesa S.Famiglia,e
anche qui riportò le più belle impressioni.Finalmente l'ora era tarda e
il Pastore,doveva ritornare alla sua Sede.In mezzo a tanta ovazione,saliva
in automobile e a stento si apriva un varco per partire.Al ritorno
ripassò dalla Chiesa del Carmelo,per dare l'ultima benedizione ai suoi
figli,quivi radunati e genuflessi innanzi a Lui.Finalmente partì alla
volta di Messina. |
| . |