IL COMUNE  DI  PAGLIARA  NACQUE  A  BUCALO
 
 

Il cappuccino Padre Giampietro da Santa Teresa,ovvero Giuseppe Rigano (1881-1950), in uno dei suoi preziosi manoscritti ci parla di un documento,rimasto sino ad ora sconosciuto,che riguarda la nascita del Comune di Pagliara,ma che interessa direttamente S.Teresa e in particolare il quartiere Bucalo.Ma ricostruiamo con ordine tutta la storia.

Le informazioni storiche su Pagliara risalenti agli anni molto remoti,sono andate perdute. Dei pastori,probabilmente provenienti da Nisi (Fiumedinisi), in cerca di un luogo dal clima più mite, si stabilirono nell’alveo del torrente Santa Caterina, dove cominciarono a costruire le “pagliare”, cioè casupole fatte di paglia e rami. Da qui il nome,Casale Tuguriorum,(casupole di paglia).Le prime “pagghìare” risalgono al 1130, epoca in cui Ruggero II d’Altavilla, Re di Sicilia, nominò Archimandrita di Savoca, l’abate basiliano S. Luca, conferendogli il titolo di “Barone di Savoca” e assegnandogli il castello di Pentefur ed i casali appartenenti ad esso, fra i quali,Misserio,Locadi,Antillo e Pagliara. Questo Casale,verso la fine del 1600,comprendeva le borgate di Rocchenere e Madonna delle Grazie(oggi quartiere di Furci Siculo).Dopo tante recriminazioni finalmente,con atto del 12 agosto del 1695,Pagliara ottenne la tanto sospirata Autonomia e la separazione dalla baronia di Savoca.Ecco come inizia l’atto di separazione ”In marittima terrae Sabucae, in contrada nominata Bucolo,fuit provisum et mandatum ad Spectabilem V.P.Doctorem Don Vincentium Greco,Iudicem Regiae Audientiaie,nobilis civitabilis Messanae…. “ Nella Marina di Savoca e precisamente a Bucolo in presenza del Regio Giudice ,don Vincenzo Greco di Messina venne stipulato l’atto di separazione e quindi di nascita del Casale di Pagliara.Il territorio nella Marina che  toccò al nuovo comune si dipartiva dal palazzo dell’Abate Castelli(l’odierna farmacia Manuli a Furci Siculo) e arrivava fino al piccolo torrente Pagliara,vicino la Torre di Lumera(oggi territorio di  Roccalumera).L’atto continua con la descrizione dettagliata degli altri confini, dove erano stati realizzati dei pilastri che erano serviti come punti di riferimento per la delimitazione dei confini.

Dove sia stato fisicamente stipulato l’atto di divisione Padre Giampietro non si pronuncia .Noi,possiamo solo formulare una plausibile ipotesi.Già dalla fine del 1500 la Chiesa del SS Crocifisso(l’odierna Madonna del Carmelo) era di proprietà dei Gesuiti che avevano adibito il fabbricato adiacente la chiesa e alla Torre dei Saraceni a casa di riposo e dove  svolgevano gli esercizi spirituali.Tenendo conto della grande influenza spirituale e temporale, che aveva a quei tempi la Compagnia dei Gesuiti,è molto probabile che l’atto di costituzione del Casale Tuguriorum si sia stipulato proprio nel suddetto fabbricato (gravemente danneggiato dalle truppe borboniche nel 1849 e ricostruito dall’ing. Giuseppe Pellèri nel 1895) oggi villa Pellèri.