| NOTIZIE SULL' EMIGRAZIONE |
| L'emigrazione
è un
fenomeno
demografico
caratterizzato
dallo
spostamento
di
grandi
masse di
popolazione
da uno
Stato a
un altro
o da una
regione
all'altra
di una
stessa
Nazione.Gli
italiani
sono
sempre
stati
tra i
protagonisti
dei
flussi
migratori:
negli
ultimi
anni del
XIX
secolo
gli
emigrati
furono
in media
150.000
all'anno;la
cifra
annuale
raggiunse
le
300.000
unità
tra il
1906 e
il
1910,per
toccare
una
punta di
880.000
persone
nel
1913.
L'Italia
è fra i
pochissimi
Paesi al
mondo ad
avere
circa
60
milioni
di
connazionali
residenti
fuori
dai
confini,quattro
milioni
dei
quali,secondo
i dati
delle
anagrafi
consolari
aggiornati
all'ottobre
2000,con
cittadinanza
italiana.I
recenti
festeggiamenti
del
Columbus
day
a New
York,testimoniano
ancora
una
volta il
lungo
cammino
attuato
dalle
comunità
italiane
ed in
modo
particolare
quelle
siciliane,
per
ottenere
nei
Paesi di
esodo
una
forte
credibilità.Negli
Stati
Uniti,vi
sono
più
di
sette
stati
che
contano
più
del
15
per
cento
di
abitanti
di
origine
italiana.I
nostri
connazionali
rappresentano
il
fulcro delle
più
importanti
attività
produttive
ed
economiche
della
"Grande
Mela".Punto
di
aggregazione
per le
associazioni
italiane
presenti
in
America
sono i COMITES
(Comitati
degli
Italiani
all'Estero),istituiti
presso
ogni
circoscrizione
consolare
e che
assicurano
un ponte
tra
associazionismo
all'estero
e istituzioni
in
Italia.L'emigrazione
nei
primi
del
'900,si
è
diretta
soprattutto
verso
i
paesi
trans-oceanici:U.S.A.,
Canada,
Argentina,Venezuela,Brasile
e
Australia.
Ma
dalla
seconda
metà
degli
anni '50
,in
seguito
alle
restrizioni
statunitensi
e alla
creazione
del
MEC,le
correnti
migratorie
si sono
orientate
in
prevalenza
verso i
paesi
europei,
pur
permanendo
una
certa
migrazione
verso
l'Australia
e gli
USA.
Le
dimensioni
dell'emigrazione
"europea"
sono
difficili
da
stabilire,poichè
essa,a
differenza
di
quella trans-oceanica
,
non
ha
carattere
definitivo,ma
temporaneo,
ed
i
lavoratori
non
trasferiscono
la
residenza.
Essi
restano
all'estero
alcuni
anni,
da
soli,o
con la
famiglia,mettono
insieme
dei
risparmi
e poi
ritornano
al
"paese",
dove
acquistano
una casa
e,se è
possibile,anche
un
"pezzo
di terra".S.
Teresa
di Riva
se da un
lato ha
contribuito
ad
alimentare
il
flusso
migratorio,dall'altro
è
uno
dei
pochi
comuni
della
provincia
di
Messina
ad
essere
polo di
attrazione
nei
confronti
di
correnti
migratorie.Tuttavia
i
posti
di
lavoro
non
sono
stati
sufficienti
ad
assorbire
tutta
la
mano
d'opera
espulsa
dalle
campagne.Così
molti
sono
stati
costretti
ad
ulteriori
trasferimenti.Tra
il
1951-1974
sono
emigrate
da
S.Teresa
ben
6382
persone!!solo
in
parte
compensati
dalla
immigrazione
dei
paesi
limitrofi
(Antillo,Limina,Savoca,Casalvecchio
Siculo,ecc)
.
Dopo
il 1970
scompare
quasi
del
tutto
l'emigrazione
verso l'estero.Ultima,ma
diversa
migrazione,è
quella
degli
ultimi
trent'anni,che
vede
protagonisti
italiani
con
un
livello
di
scolarità
più
elevata,
già
laureati
che
seguono
gli
studi
accademici
nelle
Università
americane,raggiungendo
nella
società
e
nel
lavoro,posizioni
di
prestigio.Little
Italy
è
un
quartiere
residenziale,
abitato
dalla
metà
del
secolo
XIX
perlopiù
da
immigrati
siciliani
e
napoletani,che
hanno
messo
su
qui
le
loro
attività
commerciali.La
zona
italiana
si
trova
intorno
a
Mulberry
Street,fra
Canal
e
Houston
Street.In
questo
tratto
di
strada
ci
sono
ristoranti,
negozi
e
bar
che
vendono
prodotti
tipici
italiani.A
Little
Italy
ai
primi
di
giugno
celebra
la
festa
di
S.Antonio
e
nella
seconda
metà
di
setembre
quella
di
S.Gennaro.Oggi
a
Bensonhurst,il
più
vasto
quartiere
italiano
di
New
York,è
consueta
la
battuta
che
"in
Usa
ci
sono
gli
italo-americani
e
quelli
che
lo
vogliono
diventare".
L'Italian
Style
è,infatti,
vincente
e
l'appartenenza
non
è
più
motivo
di
discriminazione.
Oggi
però
essere
italiani
è
motivo
di
grande
orgoglio;l'Italia
non
è
più
sinonimo
di
mafia,
ma
le
si
riconosce
di
essere
stato
il
Paese
di
Michelangelo,Leonardo,Pirandello,Giotto.
Gli
italo-americani
in
questo
quadro
si
sentono
di
voler
appartenere
alla
upper-class,
il
più
alto
dei
cinque
stati
sociali
in
cui
è
divisa
dal
punto
di
vista
economico
(poor,
working,
middle,upper
middle
e
upper
class).Gli
appartenenti
alla
terza
generazione,
che
ormai
non
parlano
nè
comprendono
l'italiano
o
i
vari
dialetti,
probabilmente
saranno
i
futuri
politici
che,per
la
prima
volta,porteranno
la
rappresentanza
italo-americana
ai
massimi
livelli.
E'
di
questi
giorni
la
notizia,che
sarà
realizzato
nel
New
Jersey,un
museo
dedicato
all'Emigrazione
Italiana,con
foto,documenti
e
oggetti
di
famiglia
,per
raccontare
e
ricostruire
la
storia
dell'emigrazione
degli
italiani
d'America.
Riscoprire
la
memoria
dell'emigrazione
all'estero
significa
per tutti
i nostri
concittadini
non
soltanto
riparare
a un
vuoto
storico,ma
anche
imparare
dal suo
recente
passato
ad
orientarsi
con
maggiore
chiarezza
e
serenità
nei
confronti
dei
problemi
posti
dall'
immigrazione
straniera
nel
nostro
paese.
Documenti
consultati
tesi di Laurea di Paola Rifatto"Analisi della dinamica socio-economica di una comunità della fascia jonica in provincia di Messina: S. Teresa di Riva" quotidiano "Gazzetta del Sud " 8/11/2002 - quotidiano "La Sicilia" 12/03/2002 - |