Suora in
odore di santità
Suor Maria Alfonsa nacque il 10 aprile del 1937 (-vedi foto 1-) a Tarquinia (Viterbo) dove il
padre, Leonardo Bruno, prestava opera di guardia carceraria. La madre, Gerlanda
Alaimo volle che le fosse imposto il nome di Elena, Rita , Antonia. La famiglia
si trasferisce per ragioni di lavoro nel 1939 a Mineo (Catania) dove la piccola
Elena (quinta di sette figli) frequenta le elementari fino alla terza. All’età
di cinque anni viene improvvisamente guarita da un ascesso inguinale da una
donna mendicante che si era presentata alla sua porta chiedendo un pezzo di
pane: appena uscita avviene la misteriosa guarigione. Nel 1948 la famiglia,
sempre per ragioni di lavoro, si
trasferisce ad Augusta e quindi nel 1953 a Santa Teresa di Riva. Aveva sedici
anni e comincia a provare le prime simpatie per un giovane del luogo,
frequentazione che viene fortemente ostacolata dal padre che giudica il ragazzo
poco serio. Il 15 agosto del 1955 Elena viene allontanata dal padre
dall’ambiente di casa (e dal giovane corteggiatore) e mandata a Messina presso
una zia. Il suo confessore, sac. Salvatore Tatì, cappellano delle Ancelle
Riparatrici di Santa Teresa di Riva (-vedi foto 2-) la aiuta a discernere la volontà di Dio in ordine alla
sua vocazione ed il 4 novembre 1956, accompagnata dai genitori, entra nella
congregazione delle Ancelle Riparatrici del sacro Cuore di Gesù,fondata dal
Canonico il servo di Dio Mons. Antonino Celona l’8 settembre 1917.Indossa
l’abito di postulante il 30 novembre 1956
e indossa l’abito di novizia il 30 dicembre del 1957 e riceve il nome di
Suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino.Emette la prima professione semplice il 2
gennaio 1960.Parte missionaria per gli Stati Uniti,al 725 Norh Street
Steubenville,(-vedi foto
3-)Ohio,il 28
febbraio 1960 dove, dopo qualche anno, avverte i sintomi della malattia
,artrosi reumatoide con anchilosi alle articolazioni degli arti e con polmone
reumatoide, che la inchioderà su una sedia a rotelle per 21 anni.Nel 1968, a 26
anni, torna a Messina nella Casa Madre del suo Istituto religioso.In questa
ultima sede Suor Maria rimarrà per ben 26 anni ,paralizzata sulla sua sedia a
rotelle,fino all’aggravarsi della malattia (-vedi foto 4-).Chiuderà la sua vita terrena,tra forti sofferenze e
dolori,il 23 agosto 1994,dopo 32 anni di malattia di cui 21 in sedia a
rotelle.Si può dire di lei quello che la Scrittura afferma del giusto:”… anche
morta,vive ancora”.
Di lei restano tanti scritti e moltissime opere religiose(-vedi scritto 5-). Il 23 agosto 2001 a Messina per la
ricorrenza del settimo anniversario della morte e per l’annuncio dell’avvio del
processo canonico da parte del tribunale ecclesiastico, era presente la madre, che vive a Santa Teresa
di Riva, assieme agli altri figli. Il papà è scomparso nel 1999.
Santa Teresa di Riva si appresta a festeggiare l’avvio del
processo di beatificazione della sua prima “santa”, Suor Maria Alfonsa Bruno.
Giovedì 23 agosto è stata una giornata di festa e di giubilo anche per le
comunità religiose di Tarquinia (Viterbo) dove suor Alfonsa è nata, Mineo
(Catania), Augusta (Siracusa), e Messina, dove ha vissuto fino al giorno della
sua morte: è stato annunciato l’inizio del processo canonico per l’innalzamento
agli onori degli altari di Suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino.
Notizie
tratte da:
Articolo di Giuseppe Puglisi ( GAZZETTA DEL SUD) che ringraziamo.