Intorno al 1584 il matematico
fiorentino Camillo Camiliani ebbe l’incarico di ispezionare e di
riferire sullo stato dei fortilizzi disseminati lungo le coste della Sicilia,allo
scopo di organizzare difese contro le incursioni saracene. Quella che segue è
la descrizione del tratto di costa sul quale oggi si svippano Furci Siculo
e S.Teresa di Riva. Allora il torrente Agrò divideva il territorio di
Savoca da quello di forza d’Agrò,mentre il torrente Pagliara il territorio di
Savoca da quello di Fiumedinisi.
… Il fiume d’Agrò,già confino di Forza e Savoca,nasce nei monti lontani dal lito
circa cinque miglia,qual non porta l’estate molta acqua,perchè le fonti,che in
quello si riducono,son di pochissimo valore,talchè non è ingrossato eccetto per
le pioggie,che dà monti vicini in quello si vanno declinando,sicchè l’estate né
maggiori caldi appena appare l’acqua da quella parte.Passato questo,siegue la
spiaggia di Savoca,il quale spazio si stende per due miglia e mezzo,tutta
arenosa e scoperta,onde si vedono alcune abitazioni e torri di sicurtà per gli
arbitrii,che quivi d’intorno si trovano,ed anco una torre molto pendente,qual
da un grand’empito di mare,che la percosse da molti anni,è di maniera,che oggi
pare ogni momento a chi la mira,ch’ella del tutto si voglia piegare in terra (oggi
conosciuta come “Torre Varata”). Or ritornando alla detta foggia di
Savoca,quale ha principio nel colle vicino alla sua foce circa cinque miglia,si
passa dal castello oggi chiamato Savoca,il qual si usurpa il nome del detto
fiume,ch’è lontano dalla marina circa due miglia e mezzo. Questo
fiume,accompagnato da alcune fonti,che da quei colli vi sorgono,vien tutto
l’anno bagnato,ma negli estremi caldi appena si conduce al lito. Seguendo avanti la spiaggia del medesimo nome lo spazio
di un miglio ed un quarto,si trova la foggia delli Pagliara,qual è un fiume
scolativo dalle valli,che da quel convicino concorrono in esso,sicchè
l’estate,se non piove,non si vede giammai apparirvi l’acqua di sorte nessuna.In
canto al qual fiume,passato di cento passi,si trova una torre molto
commoda,atta alla guardia (La torre Ficara o di zì Paola,oggi nel Comue di
Roccalumera)…
tratto da “Descrizione
dell’isola di Sicilia” C. Camiliani.
in “Biblioteca storica e letteraria di Sicilia” di G.di
Marzo