La Torre Catalmo ancora oggi esistente, nell'omonimo quartiere, il cui termine  deviva dall’arabo ( luogo davanti al  mare), è a pianta quadrata a due elevazioni.Sorge su di uno sperone di roccia in una zona un po’ arretrata rispetto al letto del torrentello Rina.Si presenta imponente,sulla parete che prospetta sulla stradina vi sono due finestre,è in discreto stato di manutenzione.Essa è stata dichiarata monumento nazionale (sic !!). Fino agli anni ’30 circa, si leggeva scolpito sull’architrave della porta principale il nome arabo  Kalat  = Catalmo. A detta degli storici è ubicata nella zona dove esisteva l'antica Phoinix,citta commerciale fenicia.

 

     La Torre Catalmo con la Torre Varata erano le uniche “ torri militari ” della marina di Savoca (almeno dopo il XVI° secolo) integrate nel sistema difensivo della riviera.Detta torre doveva avere un’importanza strategica superiore alle altre torri,in quanto era adibita a Regia Torre di Guardia,ed essendo la più vicina al castello di Savoca,Pentefur,trasmetteva,attraverso rudimentali codici ,i vari segnali di allarme.In un disegno del 1596 (conservato alla Biblioteca Nazionale di Madrid) dove è disegnata tutta la costa ionica che va da Taormina a Scaletta,la suddetta torre è chiamata “ Torre di Solima ”(dal nome del proprietario).Successivamente,alla metà del ‘700 è denominata “ Torre Baretto ”.

 

      Nel tempo ha subito notevoli modifiche strutturali, ( è stata adibita ad abitazione) quali la copertura a tetto con tegole e qualche finestra in più .Assieme alla Torre dei Bagli di Sparagona'   è la piu' antica torre oggi esistente. Si puo’ raggiungere seguendo la strada che si diparte dalla SS 114,del quartiere di Baracca,  che conduce a S. Francesco di Paola e Contura.Arrivati al bivio per S. Francesco di Paola s’imbocca a destra.  A circa 100 metri dal detto bivio,e ancora a destra,s’incontra una stradina in terra battuta che,fiancheggiata da alberi di limoni,porta alla detta torre.